Operazione antidroga internazionale: smantellata una rete di traffico tra Belgio, Paesi Bassi e Italia

È in corso una vasta operazione antidroga che ha portato al sequestro di 83 kg di cocaina, 103 kg di hashish e 170.000 euro in contante, nonché all’arresto di 12 persone. L’operazione, coordinata dalla Procura di Milano e con il supporto dei Baschi Verdi di Milano, ha visto l’azione congiunta dei Finanzieri del Comando Provinciale di Verona e degli altri enti coinvolti, in un intervento che mira a smantellare un’importante organizzazione criminale transnazionale.

L’inchiesta, che ha avuto inizio nei mesi scorsi, ha portato alla luce un sodalizio dedito al traffico di sostanze stupefacenti, con rifornimenti provenienti dal Nord Europa, in particolare Belgio e Paesi Bassi. La cocaina veniva trasportata attraverso veicoli modificati con doppifondi sofisticati, mentre l’hashish veniva camuffato all’interno di confezioni di snack per bambini, come barrette di cioccolato e biscotti, per eludere i controlli.

Gli indagati erano coinvolti in una rete che operava tra l’Italia e il resto d’Europa, con depositi principali in Lombardia e punti di distribuzione nelle piazze di spaccio di Verona. L’indagine ha preso il via dopo l’arresto di un corriere, nell’autunno del 2023, trovato in possesso di 16 kg di hashish. L’inseguimento e l’arresto hanno rivelato il coinvolgimento di una più ampia organizzazione, conosciuta per i suoi legami con la cosiddetta “Mocro-Mafia”, una rete transazionale formata principalmente da soggetti di origine nordafricana.

Un altro aspetto rilevante dell’indagine riguarda il sistema utilizzato dagli arrestati per il trasferimento dei fondi illeciti, attraverso il sistema informale “hawala”, un metodo che permette di spostare denaro tra paesi senza lasciare tracce nei circuiti bancari tradizionali, difficilmente tracciabile dalle autorità. Il denaro, infatti, veniva movimentato da intermediari, principalmente turchi, che effettuavano prelievi e trasferimenti tra diversi paesi, rendendo il riciclaggio dei proventi ancora più complesso da rintracciare.

La lotta al narcotraffico, come dimostrato da questa operazione, richiede un approccio integrato che unisca le azioni repressive con l’analisi e il monitoraggio delle dinamiche economiche legate al crimine. L’attività investigativa, che ha portato a sequestri di denaro contante e lingotti d’oro, ha permesso di interrompere un importante canale di approvvigionamento per le piazze di spaccio milanesi e veronesi, colpendo il cuore di un’organizzazione ben radicata in più paesi.

L’indagine prosegue, e gli arrestati sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’ulteriore sviluppo del procedimento. La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo al termine del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza garantita dalla legge.