Un’importante operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha visto circa 300 Carabinieri coinvolti in un’azione di vasta portata che ha toccato diversi quartieri di Roma e altre province italiane. L’operazione è stata condotta in risposta a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, che ha portato all’arresto e alla sospensione di quattro soggetti coinvolti in gravi reati di corruzione e falsificazione.
Gli indagati, tra cui uno psicologo del Servizio per le Dipendenze della Casa Circondariale di Rebibbia, sono accusati di aver manipolato il sistema penitenziario per ottenere benefici ingiustificati per i detenuti. Questo include la redazione di falsi certificati medici per garantire trattamenti terapeutici che permettessero l’ottenimento di misure alternative alla detenzione, come il collocamento in comunità terapeutiche. Tra le accuse spiccano la corruzione, la falsità ideologica e l’abuso di potere pubblico.
Le indagini, che hanno preso il via nel 2017, hanno svelato un sistema fraudolento in cui venivano coinvolti anche altri professionisti e detenuti. In cambio di denaro, lo psicologo ha redatto relazioni favorevoli a detenuti, garantendo loro benefici penitenziari. Inoltre, è emersa una connessione tra alcuni detenuti e operatori sanitari che promuovevano il traffico di informazioni per individuare altri detenuti da favorire. Sono stati inoltre raccolti prove di un tentativo di accedere a fondi pubblici tramite un bando della Regione Lazio, il “Progetto Sportello”, che è stato revocato dopo aver rilevato gravi irregolarità.
Parallelamente, l’indagine ha messo in luce un’altra rete criminale collegata al narcotraffico. La seconda fase dell’operazione ha riguardato un narcotrafficante di spicco, operante nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, che continuava a gestire il traffico di droga dal carcere grazie anche alla complicità di avvocati, uno dei quali è stato arrestato. L’indagine ha portato alla scoperta di due associazioni criminali che traffico di stupefacenti, tra cui cocaina, marijuana e hashish, con collegamenti internazionali, e ha permesso di sequestrare oltre 21 kg di cocaina e altre sostanze.
Nel corso dell’operazione, sono stati arrestati in flagranza 7 persone per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, mentre altre 5 sono state sottoposte a interrogatorio preventivo. Sono stati inoltre sequestrati oltre 85.000 euro in contante, diverse armi da fuoco, e beni di lusso, tra cui Rolex per un valore complessivo di oltre 190.000 euro.
Le autorità continuano le indagini per accertare ulteriori responsabilità e confermare la portata delle operazioni criminali scoperte. Gli indagati devono essere considerati innocenti fino a una sentenza definitiva. L’operazione segna un importante passo nel contrasto alla corruzione e al narcotraffico, dimostrando l’efficacia della collaborazione tra diverse forze dell’ordine e l’importanza di un’intensa attività investigativa per smantellare reti di crimine organizzato.
