Negli ultimi mesi, la Guardia di Finanza di Napoli ha intensificato le operazioni di controllo sul territorio per contrastare l’occupazione abusiva del suolo pubblico da parte di autorimesse e parcheggiatori non autorizzati. L’iniziativa, avviata a dicembre su impulso del Prefetto di Napoli, ha coinvolto le zone di Borgo Orefici, Porto, Chiaia e Fuorigrotta, portando a sanzioni e segnalazioni che rivelano un fenomeno diffuso e organizzato.
Le indagini hanno individuato 11 autorimesse che, approfittando delle limitate capacità dei propri locali, utilizzavano espedienti per aumentare i posti disponibili. Le auto dei clienti venivano parcheggiate in strada, spesso in doppia fila o sul marciapiede, occupando anche spazi riservati a pagamento come le strisce blu. In alcuni casi, i gestori delimitavano arbitrariamente tratti di strada con coni e segnaletiche illegali, causando intralcio al traffico e ai pedoni.
Le operazioni hanno fatto emergere una serie di violazioni, tra cui l’apposizione non autorizzata di insegne luminose sulle vie pubbliche, alimentate da batterie autonome. Inoltre, sono state riscontrate irregolarità nella gestione fiscale, come la mancata registrazione dei corrispettivi telematici, e la presenza di lavoratori in nero in molte delle attività controllate.
Oltre alle autorimesse, l’operazione ha portato alla denuncia di 14 parcheggiatori abusivi, alcuni dei quali coinvolti in attività secondarie illecite, come il contrabbando di tabacchi e il possesso di sostanze stupefacenti. Complessivamente, nell’ultimo anno, sono stati identificati 121 individui che operavano abusivamente come “guardia macchine”, con 50 di loro deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Questa azione dimostra il costante impegno della Guardia di Finanza nel garantire sicurezza, decoro urbano e legalità economica. Contrastare queste pratiche illecite non solo tutela il benessere della comunità, ma protegge anche il tessuto economico locale, colpendo chi opera fuori dalle regole a danno dei cittadini e delle imprese regolari.
