Scontri in Georgia: 26 feriti, la maggior parte manifestanti, durante le proteste filoeuropee

Condividi

Gli scontri avvenuti ieri sera in Georgia hanno provocato 26 feriti, di cui la maggior parte sono manifestanti, come ha annunciato il Ministero della Sanità del paese. Le violenze si inseriscono nel contesto di una serie di proteste che stanno scuotendo la nazione da settimane, con richieste sempre più forti di avvicinarsi all’Unione Europea e di allontanarsi dall’influenza della Russia.

Secondo quanto riportato dal Ministero della Sanità georgiano, 26 persone sono state trasportate in ospedale, tra cui 23 manifestanti e 3 agenti della polizia, membri del Ministero degli Interni. Gli agenti erano rimasti feriti durante le operazioni di contenimento delle proteste.

Le manifestazioni, iniziate la scorsa settimana, sono state alimentate dalla crescente frustrazione della popolazione nei confronti del governo georgiano, accusato di adottare politiche troppo vicine a Mosca, contrarie alla volontà di molti cittadini di avvicinarsi agli standard e ai valori europei. Le richieste di adesione all’Unione Europea sono state al centro delle proteste, che si sono intensificate negli ultimi giorni, con i manifestanti che hanno cercato di esercitare pressione sul governo per cambiare rotta.

Le violenze che hanno caratterizzato gli scontri di ieri sera sono solo l’ultimo capitolo di una serie di conflitti che vedono coinvolti manifestanti e forze dell’ordine. Le autorità georgiane, da parte loro, continuano a fare appello alla calma e al rispetto delle leggi, mentre la situazione politica ed economica del paese rimane tesa.

In questo contesto di crescente instabilità, la comunità internazionale sta seguendo da vicino gli sviluppi, con l’Unione Europea e altre potenze occidentali che monitorano le proteste e le risposte del governo georgiano.