Israele arruola i religiosi: “Ora basta ai privilegi”

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sraele sta affrontando una crescente tensione interna riguardo l’esenzione dal servizio militare per la comunità ultraortodossa. Tradizionalmente, gli ultraortodossi sono stati esentati dalla leva obbligatoria, un privilegio che ha suscitato molte critiche, soprattutto tra la parte laica della società, che considera ingiusto che solo i loro figli debbano servire nelle forze armate. La questione ha assunto una nuova urgenza a causa della guerra in corso con Gaza, che ha messo a dura prova l’esercito israeliano e ha alimentato il risentimento verso gli ultraortodossi, che continuano a essere esentati dal servizio.

Recentemente, la Corte Suprema israeliana ha imposto al governo di affrontare questa disuguaglianza e di iniziare ad arruolare anche gli ultraortodossi. Questo ha scatenato un’ondata di opposizione da parte dei partiti religiosi, che sono alleati fondamentali del governo di Benjamin Netanyahu, e minaccia di destabilizzare la coalizione. Se il governo dovesse cedere alle richieste di arruolamento, c’è il rischio che questi partiti escono dalla coalizione, costringendo Israele a nuove elezioni​

Questa situazione sta mettendo sotto pressione il governo e alimentando le divisioni tra i settori laici e religiosi della società israeliana, con alcuni leader laici che chiedono che le esenzioni per gli ultraortodossi vengano eliminate definitivamente. La questione potrebbe avere anche implicazioni politiche a lungo termine, poiché le tensioni interne potrebbero influire sulla stabilità del governo e sull’equilibrio politico del paese​