Lorenza Guttadauro, nipote del boss mafioso Matteo Messina Denaro, è entrata a far parte del Ministero dell’Istruzione nel Lazio, suscitando non poche polemiche. Ex avvocato di famiglia, Guttadauro aveva rappresentato lo zio in alcuni momenti della sua carriera legale, ma ha recentemente deciso di distaccarsi dal passato. Dopo essersi cancellata dall’albo degli avvocati, ha ottenuto un impiego presso l’ufficio pensioni di un’articolazione provinciale del Ministero.
La sua assunzione è avvenuta tramite un concorso regolare, come precisato dalle autorità competenti, ma la notizia ha rapidamente attirato l’attenzione mediatica e suscitato forti reazioni, dato il legame di Guttadauro con una delle figure di spicco della mafia siciliana. La sua famiglia, infatti, è attualmente coinvolta in procedimenti giudiziari: la madre, Rosalia, è stata condannata a 14 anni, mentre il padre e il fratello sono in carcere per il loro coinvolgimento con il boss. Nonostante ciò, Lorenza Guttadauro sembra aver scelto di intraprendere una nuova strada, cercando di allontanarsi dal passato e di costruire una carriera lontano dai riflettori.
Questo episodio riaccende il dibattito sulla possibilità di riabilitazione sociale per i familiari di mafiosi e sulle dinamiche che regolano l’accesso a posizioni pubbliche in Italia, in particolare in contesti sensibili come il Ministero dell’Istruzione.
