Il riavvio del reattore di Onagawa: una nuova era per il nucleare giapponese

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Il Giappone sta per assistere a un evento significativo nel settore dell’energia nucleare: il riavvio dell’unità numero 2 della centrale di Onagawa, situata nella prefettura di Miyagi. Questo rappresenta un passo importante, essendo la prima volta dal devastante disastro di Fukushima avvenuto nel 2011.

La centrale di Onagawa, gestita da Tohoku Electric Power, ha superato i test di sicurezza nel 2020 e ha ricevuto l’approvazione delle autorità locali per riprendere le operazioni. Gli interventi effettuati per migliorare la sicurezza dell’impianto comprendono la costruzione di un muro di cinta di 29 metri e il rafforzamento della resistenza sismica del reattore. Questi sviluppi sono cruciali, considerando che l’area è stata colpita da un terremoto di magnitudo 9, che aveva portato a un automatico spegnimento di tutti i reattori della centrale nel 2011.

L’attività commerciale del reattore è prevista per dicembre, mentre la produzione e la trasmissione di energia potrebbero iniziare già all’inizio di novembre. Tuttavia, nonostante l’impegno del governo giapponese a riattivare le centrali nucleari per affrontare la carenza di risorse energetiche, persistono preoccupazioni riguardo alla sicurezza. Alcuni residenti di Ishinomaki avevano intentato una causa per mantenere offline l’impianto, esprimendo dubbi sui piani di evacuazione. Tuttavia, una decisione della Corte distrettuale di Sendai ha respinto la loro richiesta nel maggio 2023.

Oltre al reattore di Onagawa, anche altri dodici reattori in diverse centrali nel Giappone centrale e sud-occidentale hanno ripreso a funzionare dopo aver superato gli standard di sicurezza. Questo sviluppo segna una fase di transizione per il Giappone, mentre cerca di bilanciare la necessità di energia con le preoccupazioni relative alla sicurezza nucleare.