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Liguria

Imperia | La Corte dei Conti approva l’uscita anticipata dal Piano di riequilibrio

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La Città di Imperia esce ufficialmente dallo stato di pre-dissesto finanziario. È quanto stabilito dalla Corte dei Conti, che ha deliberato di approvare la proposta dell’Amministrazione di conclusione anticipata al 31 dicembre 2023 del Piano di riequilibrio e ha accertato il pieno conseguimento dei programmati obiettivi finanziari dell’Ente.

Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Imperia era stato adottato con deliberazione del Consiglio Comunale del 22 febbraio 2019 per far fronte allo stato di assoluta criticità della gestione finanziaria dell’Ente nel periodo precedente al 2018, che era stato oggetto di specifica deliberazione da parte dei giudici contabili. La manovra era volta a ripianare un disavanzo di circa 10.4 milioni di euro entro il 2027. Dal Rendiconto Consuntivo per l’anno 2023, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso aprile, è risultato che il disavanzo è stato integralmente riassorbito e pertanto l’Ente ha potuto richiedere l’uscita dalla situazione di predissesto con 4 anni di anticipo rispetto alle previsioni.

Le misure adottate per il risanamento dei conti prevedevano: l’istituzione dell’imposta di soggiorno, a destinazione vincolata, finalizzata al finanziamento delle spese per eventi, cultura, promozione turistica e arredo; misure di efficientamento energetico volte a ridurre i consumi dell’Ente; il riassetto della gestione dei parcheggi a raso, passata direttamente in capo al Comune; l’affidamento della gestione a terzi dei due servizi nido comunali; la riduzione delle spese per il personale, passato da 322 a 264 unità a tempo indeterminato; la rimodulazione dell’indebitamento; l’attivazione di specifiche misure per il recupero dell’evasione fiscale.

All’interno della propria deliberazione, la Corte dei Conti ha considerato anche il tema relativo alle riserve per la Pista Ciclabile, per le quali il Comune ha trasmesso la delibera consiliare con la quale è stata approvata la proposta transattiva da 4.5 milioni di euro, che è stata accettata dall’azienda appaltatrice, specificando che per la relativa copertura dei costi è stata prevista una rateizzazione triennale tra il 2024 e il 2026.

“Nel 2018, appena insediati, ci siamo trovati di fronte a una situazione emergenziale, con il rischio concreto di fallimento del Comune. Sarebbe stata la fine per ogni speranza di rilancio di un territorio che si presentava già molto sofferente per anni di inerzia e cattiva gestione. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto pulizia nel bilancio dell’Ente e abbiamo così riportato Imperia ad avere i conti in ordine. Ciò che più mi preme sottolineare è che il rigore finanziario dovuto al predissesto non ha fermato in alcun modo la crescita di Imperia, che ha visto in questi anni investimenti sulle opere pubbliche senza precedenti, grazie alla capacità dimostrata da tutto il Comune di essere credibile con le proprie progettazioni e ottenere così risorse da Europa, Stato e Regione. Aver centrato gli obiettivi di risanamento del bilancio con quattro anni di anticipo, situazione più unica che rara per gli Enti pubblici, è motivo di orgoglio, che sento di condividere con tutta la macchina comunale e i cittadini”, commenta il sindaco Claudio Scajola.

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