Il procuratore Liliana Todaro ha formulato domande cruciali al medico legale incaricato per far luce sulla morte di Michele Lanfranchi. Si cerca di capire la traiettoria del proiettile e se ci sono segni di colluttazione sul corpo.
Lanfranchi è stato trovato gravemente ferito sul ciglio della strada, con una pistola ancora in mano, e purtroppo è deceduto poco dopo. Si ipotizza che abbia maneggiato l’arma in modo incauto, causando un tragico colpo accidentale.
Un indagato, Giovanni Laganà, proprietario della casa dove si è verificato l’incidente, è stato iscritto nel registro degli indagati ma non sono state richieste misure restrittive nei suoi confronti. L’autopsia dovrebbe fornire ulteriori dettagli su quanto accaduto.
