Si è conclusa dopo tre ore l’autopsia sul corpo della bambina di due anni morta a Bordighera, ma il referto del medico legale Francesco Ventura non mette ancora la parola fine al mistero. L’esame ha confermato un quadro clinico drammatico: un trauma cranico e lesioni diffuse su dorso, addome, gambe e labbro superiore. Tuttavia, la causa esatta del decesso resta incerta; gli inquirenti non escludono che a risultare fatale sia stata una combinazione di più fattori lesivi. Un dato cruciale emerso dall’esame riguarda i tempi della tragedia: la piccola sarebbe morta in un arco temporale molto più stretto rispetto alle prime stime, circa sei ore o forse meno. Questo dettaglio restringe drasticamente la finestra dei fatti, mettendo sotto la lente d’ingrandimento i movimenti di chi era con lei. Resta però il nodo centrale: quelle ferite sono il frutto di una tragica caduta accidentale o l’esito di percosse? Al momento, la Procura di Imperia procede con un’ipotesi di reato pesante: omicidio preterintenzionale in concorso. Sotto indagine sono finiti la madre, Manuela A. (43 anni), e il suo compagno, Manuel I. (42 anni). Saranno ora i successivi accertamenti istologici e i rilievi della polizia scientifica a dover stabilire se si sia trattato di un’orribile fatalità o di un episodio di violenza consumatosi tra le mura domestiche.
Bimba morta a Bordighera, dall’autopsia riscontrato un trauma cranico e lesioni all’addome

