Guerra in Ucraina, in corso a Oslo l’incontro tra Zelensky e Witkoff

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff hanno avviato i colloqui a Oslo. Lo riporta RBC-Ucraina citando TSN. Anche il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store partecipano ai colloqui, secondo quanto precisa l’agenzia ucraina.

Prima dell’avvio dell’incontro, il New York Times aveva pubblicato alcune indiscrezioni secondo cui Witkoff, proprio durante i colloqui a Oslo, avrebbe potuto cercare di persuadere Zelensky ad accettare un accordo di pace con la Russia, anche se questo dovesse prevedere delle potenziali concessioni territoriali nel Donbass. In cambio, Washington prometterebbe a Kiev dei “vantaggi economici”.

NUOVI RAID, 4 MORTI E 11 FERITI

E’ di 4 morti e 11 feriti il bilancio dei raid aerei russi condotti nella notte sull’Ucraina, secondo quanto riportato dalle autorità ucraine. In particolare, tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un attacco su un impianto di produzione e stoccaggio che ha preso fuoco nel distretto di Obukhiv, a sud della capitale Ucraina, come reso noto dal servizio statale di emergenza ucraino su Telegram. Nel sud-est del Paese, invece, una persona è morta e cinque sono rimaste ferite nei raid su Zaporizhzhia e la regione circostante, ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare locale. Complessivamente, durante la giornata, i russi hanno lanciato 848 attacchi contro 52 insediamenti della regione di Zaporizhia.

ZELENSKY “ANCHE L’ITALIA VITTIMA DELLA GUERRA IBRIDA DI PUTIN”

“Ho un ottimo rapporto con Giorgia e la rispetto molto. Sono grato agli italiani e a chi ci sostiene fin dall’inizio. Ma non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi: quali funzionano, quali no, quali miglioramenti hanno introdotto i nostri ingegneri e militari. Abbiamo collaborazioni produttive nei due Paesi e un ottimo rapporto con Leonardo. Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l’Europa, anche contro Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania. Non è la guerra su vasta scala che conduce contro di noi, ma passa attraverso televisioni, mezzi d’informazione, Internet e social network. I cittadini hanno diritto di essere soddisfatti o insoddisfatti dei propri governi, non devono essere manipolati da campagne russe. Come vivere e chi eleggere devono deciderlo italiani, francesi, ucraini, spagnoli. Non i russi. Mosca sfrutta il tema migratorio e continuerà a farlo”, aggiunge.

Quanto ai rapporti con il presidente americano Donald Trump, il leader ucraino dice: “Il rapporto strategico con gli Stati Uniti è sempre stato importante, dall’inizio dell’occupazione e soprattutto durante la guerra su vasta scala. Il popolo americano, le amministrazioni e i due partiti ci hanno sostenuto: ne sono grato. Abbiamo sempre voluto un rapporto fondato su onestà, giustizia e trasparenza. Non voglio nascondere nulla al presidente americano. Possiamo avere opinioni e interessi diversi, ma i nostri popoli hanno molto più in comune di quanto ne abbiano America e Russia. La collaborazione esiste: riceviamo armi americane attraverso programmi finanziati dagli europei. Oggi quelle armi le paghiamo. Vogliamo continuare ad avere relazioni aperte, oneste e pragmatiche”. Infine, su quali garanzie occidentali renderebbero sicuro un cessate il fuoco, Zelensky spiega: “Il formato migliore comprende tre elementi: l’esercito ucraino, l’Unione europea e la Nato. Il nostro esercito è una garanzia concreta e può rafforzare quelli europei con la sua esperienza e la forza del suo personale. La Nato significa appartenere alla stessa alleanza di sicurezza, con diritti giuridici da alleati. L’ingresso nell’Ue dipende dall’Europa; quello nella Nato dall’Europa e dagli Stati Uniti. Se non sarà la Nato, quale alternativa ci viene offerta? Siamo pronti a discutere garanzie equivalenti, anche con un altro nome, ma devono avere la stessa forza giuridica. La Nato sarebbe un deterrente per entrambe le parti”. 

ZELENSKY PARLA CON RUBIO DI INTERCETTORI E STARLINK

“Ho parlato con Marco Rubio e la conversazione è stata soprattutto sui temi importanti. Grazie per la sua disponibilità ad aiutarci e per la chiarezza della sua posizione. Il primo punto riguarda i missili antibalistici, necessari per proteggere la vita umana. Il secondo è il sistema di allerta precoce contro gli attacchi balistici russi, che è di vitale importanza. Il terzo riguarda la situazione relativa a Starlink/Starshield, che deve essere ripristinata. Naturalmente, tutto ciò si inserisce nel contesto dei nostri sforzi diplomatici per porre fine a questa terribile guerra e alla continua uccisione di persone. Abbiamo concordato di ricontattarci presto per un aggiornamento. Grazie per la disponibilità e grazie a tutti in America che sostengono un approccio equo“, Così sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).