Lotta alla contraffazione, firmato un protocollo Mimit-Anci-Indicam. Urso “Serve una risposta globale a partire dai territori”

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Lotta alla contraffazione, firmato un protocollo Mimit-Anci-Indicam. Urso “Serve una risposta globale a partire dai territori”

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 i sequestri di prodotti contraffatti effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza sono stati 32.981, il 45,9% in più rispetto al 2024. I 68,8 milioni di articoli sequestrati corrispondono a un valore economico stimato di 331,5 milioni di euro. Sono i dati della banca dati IPERICO della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – UIBM del Mimit, presentati dal Vice Ministro Valentino Valentini al Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS), riunitosi oggi durante la Settimana Anticontraffazione. Il CNALCIS è l’organismo interministeriale che riunisce Amministrazioni, Forze dell’Ordine, associazioni di imprese, consumatori e monitora l’attività di contrasto alla contraffazione a tutela del Made in Italy. “I risultati presentati oggi confermano l’efficacia del modello italiano di contrasto alla contraffazione, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni di imprese e consumatori. In questa prospettiva, il Protocollo siglato con ANCI e INDICAM rafforza ulteriormente la capacità di fare rete sui territori e di sviluppare iniziative condivise di prevenzione e sensibilizzazione. Di fronte all’evoluzione del fenomeno, soprattutto online e sui mercati internazionali, continueremo a potenziare gli strumenti di tutela e contrasto a difesa della proprietà industriale e del Made in Italy”, ha dichiarato il Vice Ministro Valentini.

Tra luglio 2025 e giugno 2026 sono state realizzate oltre 16.000 operazioni di sequestro, che hanno portato al blocco di circa 62 milioni di prodotti, alla denuncia di oltre 6.600 persone e all’arresto di 73. Sul fronte del falso online sono stati oscurati 250 siti web, mentre la Legge quadro sul Made in Italy, a quasi tre anni dall’entrata in vigore, conta oltre 12.000 casi di applicazione, tra sanzioni maggiorate per l’acquirente, distruzione di merci e verbali semplificati. La Linea Diretta Anticontraffazione ha raccolto oltre 900 segnalazioni da parte di imprese, in gran parte legate al digitale, mentre le sedi ICE all’estero hanno risposto a più di 600 richieste di aziende italiane impegnate a tutelare i propri diritti e a contrastare l’Italian Sounding. La riunione plenaria è stata preceduta dalla firma, da parte del Vice Ministro, del Protocollo di Intesa tra MIMIT, ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e INDICAM (Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione). L’intesa rafforza la rete dei Gruppi Operativi Anticontraffazione (GOAC) delle Polizie Locali nelle città metropolitane e la estende ai territori limitrofi, con un programma di formazione specialistica per gli operatori.

LE PAROLE DEL MINISTRO URSO

“La contraffazione è un fenomeno globale, che colpisce le nostre imprese sui mercati di tutto il mondo, ma si combatte con maggiore efficacia a partire dai territori, dove il Made in Italy nasce e dove è possibile presidiare filiere, mercati e consumatori. Dobbiamo tenere insieme la dimensione globale e quella territoriale: regole e alleanze internazionali da un lato, controlli e presenza capillare dall’altro, con una collaborazione sempre più stretta tra Stato, Regioni e Comuni. È così che difendiamo il valore del nostro marchio e il lavoro delle nostre imprese”, Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo all’11ma edizione della Settimana Anticontraffazione. L’incontro ha messo in evidenza la dimensione territoriale come elemento strategico delle politiche di tutela del Made in Italy, grazie a una collaborazione efficace tra amministrazioni centrali e locali.

Nel corso dell’evento è stato riconosciuto il percorso delle Polizie Locali con i Gruppi Operativi Anticontraffazione (GOAC), frutto di un progetto congiunto Mimit-Anci per rafforzare i controlli sul territorio e favorire lo scambio di competenze ed esperienze. Il ministero intende consolidare il modello con nuove iniziative di formazione, sensibilizzazione e diffusione delle buone pratiche operative. Un’attenzione particolare sarà riservata alle nuove generazioni con l’evento conclusivo di Gaeta gli studenti partecipanti saranno impegnati in attività su autenticità, consumo consapevole e tutela del Made in Italy.

– foto Mimit –

(ITALPRESS).