Francia, Lecornu convoca una riunione dell’unità di crisi dopo le proteste. Studenti bloccano l’accesso al Louvre

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il primo ministro francese Sebastien Lecornu ha convocato stamane una riunione interministeriale di crisi dopo le violenze e i saccheggi che si sono verificati durante le manifestazioni in diverse città del Paese. Al centro dell’incontro, secondo quanto riferito dal suo ufficio, sono le conseguenze economiche e commerciali dei disordini e i successivi sviluppi sul piano giudiziario. Secondo quanto rilancia l’emittente Bfmtv, il presidente Emmanuel Macron ha inoltre incaricato il premier di organizzare un confronto con i partiti politici, i sindacati e gli amministratori locali.

Intanto, a Parigi, alcuni manifestanti a sostegno del movimento degli studenti delle scuole superiori hanno bloccato l’ingresso del Louvre, impedendone l’apertura regolare alle 9. In un volantino diffuso davanti all’edificio, i partecipanti hanno rivendicato “il blocco del museo più grande del mondo”. La direzione del Louvre ha precisato che l’iniziativa non è direttamente collegata all’istituzione, la quale viene piuttosto utilizzata dai manifestanti come “cassa di risonanza” per le proprie rivendicazioni.

A Lione la sezione locale di La France Insoumise (LFI) ha chiesto le dimissioni del prefetto Étienne Guyot. Il partito ha criticato la gestione dell’ordine pubblico nel corso delle manifestazioni, accusando la prefettura di aver fatto un uso eccessivo di gas lacrimogeni e di armi non letali contro i manifestanti. Guyot ha invece difeso le misure di sicurezza predisposte. Secondo il prefetto, tra sabato sera e domenica mattina sono state arrestate 160 persone, oltre alle 20 fermate durante la manifestazione. A Marsiglia, la prefettura ha disposto il divieto di ogni assembramento e manifestazione sull’intero territorio comunale dalle 12 alle 20 di oggi. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez è atteso nel pomeriggio nella seconda città più grande di Francia.

MACRON RESPINGE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO NUNEZ

Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha presentato le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron, dopo i disordini che hanno interessato diverse città durante le manifestazioni degli ultimi giorni, che le ha però respinte “vista la necessità di mantenere il comando delle forze di sicurezza”, ha reso noto l’Eliseo.

“Il presidente ha incaricato il ministro dell’Interno di adottare tutte le misure necessarie per garantire la trasparenza in merito alle mancanze di previsione e di intelligence che hanno portato alla violenza”, aggiunge la presidenza francese. “Per porre fine al fenomeno delle barricate e dei saccheggi, ha anche chiesto al ministro dell’Interno di mettere in atto al più presto sul territorio nuovi metodi di intervento per le forze di sicurezza interna nella lotta contro i rivoltosi”, precisa la Presidenza.

Da parte sua, Nunez ha spiegato – intervistato da France Inter – di avere presentato le dimissioni “perché sono responsabile di tutto ciò che accade. La questione che si pone ora è come fare in modo che non si ripeta. Le nostre stime sulla partecipazione erano inferiori di due volte e mezzo rispetto alla realtà. Il dispositivo di sicurezza si è trovato in una situazione di squilibrio rispetto al numero dei partecipanti: manifestanti, ma anche teppisti, saccheggiatori e militanti dell’estrema sinistra che hanno fatto degenerare i cortei- In parte è mancata un’adeguata pianificazione delle forze disponibili“, ha riconosciuto Nunez.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).