Cna Imperia per tre giorni protagonista al TTG di Rimini

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Tre giornate intense, incontri istituzionali, presentazioni, cooking show, degustazioni, progetti innovativi e soprattutto tante imprese artigiane protagoniste. Si chiude con un bilancio di grande soddisfazione la partecipazione di CNA Liguria al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, svoltosi dal 14 al 16 ottobre, con un contributo particolarmente significativo di CNA Imperia. Non una semplice presenza fieristica, ma una partecipazione costruita attraverso mesi di lavoro, relazioni, progettazione e coinvolgimento diretto degli artigiani, che hanno portato a Rimini prodotti, competenze, storie imprenditoriali e una visione precisa del turismo del futuro. Dall’agroalimentare alla ristorazione, dalla gelateria alla pasticceria, dalla sartoria alla cultura, dall’ospitalità alla promozione delle destinazioni: CNA Imperia ha dimostrato come il saper fare artigiano possa trasformarsi in uno straordinario strumento di attrattività turistica e sviluppo economico. Il tutto all’interno del progetto di CNA Nazionale “AUTENTICA – Esserci è l’esperienza”, che ha offerto alle imprese uno spazio importante per raccontare non soltanto ciò che producono, ma le persone, le competenze e i territori che rendono uniche le loro attività. 

CNA LIGURIA, UNA REGIONE CHE HA SAPUTO FARE SQUADRA: DAL PONENTE AL LEVANTE, UN’UNICA IDENTITÀ AUTENTICA La partecipazione regionale è stata caratterizzata da una collaborazione tra le strutture territoriali di CNA Genova, CNA La Spezia e CNA Imperia, unite dalla volontà di rappresentare una Liguria capace di valorizzare le proprie differenze e trasformarle in una proposta turistica comune. Un lavoro di squadra che ha trovato uno dei momenti più significativi nel panel del 15 ottobre,

 “TRA MARE E TERRA – Sapori, Territori ed Esperienze della Liguria Autentica”, dedicato al rapporto tra artigianato, gastronomia, tradizioni produttive e nuove esperienze turistiche. Genova ha valorizzato la propria cultura gastronomica, il rapporto storico con il mare e la tradizione della cucina ligure, attraverso il contributo dello chef Davide Suanno, portando l’attenzione sulle ricette identitarie e sulla capacità della cucina di raccontare le comunità e il territorio. La Spezia ha presentato il patrimonio legato alla mitilicoltura e all’ostricoltura, con il racconto del lavoro dei produttori del Golfo, della sostenibilità delle attività marine e delle opportunità offerte dal turismo esperienziale. Le ostriche spezzine sono diventate protagoniste di una degustazione che ha unito qualità gastronomica, tradizione produttiva e valorizzazione del mare. Imperia ha portato la cultura dell’olio extravergine da cultivar Taggiasca, il patrimonio gastronomico delle proprie vallate, la cucina mediterranea e il progetto dedicato alla longevità, attraverso il contributo dello chef Manuel Marchetta e di Serena Mela, presidente di CNA Imperia Frantoiani e rappresentante del Frantoio Sant’Agata d’Oneglia. Ma l’elemento più originale della proposta ligure è stato proprio quello di superare simbolicamente i confini provinciali attraverso gli abbinamenti gastronomici. Le ostriche spezzine sono state accompagnate dalla bolla di Pigato del progetto “Ranzo Is Wine”, espressione della tradizione vitivinicola dell’entroterra imperiese, mentre il Minestrone del Ponente ligure reinterpretato da Manuel Marchetta è stato abbinato a un Vermentino dei Colli di Luni, proveniente dall’estremo Levante regionale. Una scelta voluta per raccontare una Liguria nella quale i territori non competono tra loro, ma dialogano, si completano e si valorizzano reciprocamente. Un incontro tra mare e terra, tra Ponente e Levante, tra produzioni diverse che condividono la stessa cultura della qualità. Una Liguria che mantiene intatte le proprie differenze, ma sa presentarsi come una destinazione unica e autentica. «Questo è stato uno dei messaggi più importanti che abbiamo voluto portare a Rimini», commenta Luciano Vazzano, Vicesegretario di CNA Liguria e Coordinatore regionale CNA Turismo e Commercio. «Abbiamo voluto dimostrare concretamente che la Liguria può raccontarsi come un unico grande territorio, senza rinunciare alle identità locali. Abbinare le ostriche spezzine al Pigato dell’Imperiese e il Minestrone del Ponente al Vermentino dei Colli di Luni non è stata soltanto una scelta gastronomica, ma una precisa intuizione progettuale. Il turista non cerca confini amministrativi: cerca emozioni, esperienze, prodotti autentici e persone capaci di raccontarli. È su questa visione che dobbiamo costruire una parte importante della nostra futura offerta turistica».

 LA VISITA DELL’ASSESSORE REGIONALE LUCA LOMBARDI: UN RICONOSCIMENTO AL LAVORO DELLE IMPRESE Particolarmente significativa e apprezzata è stata la presenza dell’Assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi, che ha visitato lo spazio CNA e partecipato al talk dedicato alla Liguria, portando il proprio contributo istituzionale al confronto. Una presenza che ha confermato l’importanza del dialogo tra istituzioni e associazioni di rappresentanza nella costruzione di una strategia turistica capace di coinvolgere direttamente il tessuto produttivo. L’assessore Lombardi, nel corso del TTG, ha ribadito l’importanza di valorizzare le molteplici identità della Liguria: dal mare ai borghi, dall’entroterra ai cammini, dalle eccellenze enogastronomiche alla cultura, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla destagionalizzazione. Una visione che trova una significativa convergenza con il lavoro portato avanti da CNA Liguria e con i progetti sviluppati da CNA Imperia. «Abbiamo apprezzato particolarmente la presenza dell’assessore Lombardi», sottolinea Vazzano. «Il suo intervento ha dato ulteriore valore al nostro confronto e ha rappresentato un segnale importante di attenzione verso le imprese artigiane e il loro contributo alla competitività turistica della regione. Crediamo che proprio attraverso una collaborazione stabile tra Regione, associazioni, operatori turistici e imprese si possano costruire progetti capaci di generare risultati concreti. CNA è pronta a fare la propria parte, portando idee, competenze e una rete diffusa di aziende».

 IL DEPUTATO GIANLUCA CARAMANNA AL TALK DI CNA NAZIONALE: TURISMO EUROPEO E CENTRALITÀ DELLE PICCOLE IMPRESE La tre giorni di Rimini ha offerto anche un momento di confronto istituzionale sulle prospettive nazionali ed europee del settore turistico. Nella giornata conclusiva del 16 ottobre, il deputato Gianluca Caramanna, consigliere del Ministro del Turismo per le relazioni istituzionali, ha preso parte al talk di CNA Nazionale «Il turismo del futuro. Turismo UE, sostenibilità, PMI e governance per le destinazioni europee». L’incontro, introdotto da Cristiano Tomei, responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio, ha visto la partecipazione di Marco Misischia, presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, e di Matteo Ricci, vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo. Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale CNA Dario Costantini. Al centro del confronto, il ruolo delle micro e piccole imprese nella competitività delle destinazioni, la sostenibilità, le politiche europee e la necessità di valorizzare le identità locali. Questioni che si collegano direttamente alle proposte presentate da CNA Liguria e ai progetti di CNA Imperia, pensati per trasformare il patrimonio artigianale e gastronomico in nuove esperienze turistiche. «Il confronto con l’onorevole Caramanna e con gli altri rappresentanti istituzionali dimostra quanto sia importante portare le esigenze delle piccole imprese nei luoghi in cui si discute il futuro del turismo», sottolinea Luciano Vazzano. «Per territori come il nostro, il turismo deve creare opportunità anche per i borghi, le botteghe artigiane, i produttori e le attività della ristorazione. Con Breakfast in Riviera e Liguria Longevity Project abbiamo presentato proposte concrete per rafforzare la qualità dell’offerta e favorire la destagionalizzazione. CNA vuole essere interlocutore delle istituzioni non soltanto per segnalare criticità, ma anche per costruire soluzioni».

 IL MINESTRONE DELLA LONGEVITÀ DI MANUEL MARCHETTA PRESENTATO AL MINISTRO MAZZI Tra i momenti di maggiore significato per CNA Imperia, la presentazione del “Piatto Longevity”, una reinterpretazione naturale e contemporanea del tradizionale Minestrone del Ponente ligure, realizzata dallo chef Manuel Marchetta, del Ristorante Venti di Ventimiglia. Un piatto che ha saputo raccontare, attraverso ingredienti semplici e una preparazione raffinata, la cultura degli orti, delle vallate e della cucina mediterranea. La proposta gastronomica è stata presentata anche al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, diventando un’occasione per valorizzare il legame tra alimentazione, tradizione, territorio e benessere. Non una ricetta costruita per stupire attraverso ingredienti insoliti, ma una preparazione che parte dalla memoria gastronomica delle famiglie liguri e la interpreta attraverso la sensibilità di uno chef contemporaneo. Un piatto che rappresenta pienamente la filosofia del Liguria Longevity Project, il progetto promosso da CNA Imperia per valorizzare il Ponente come destinazione legata alla cultura mediterranea, alla qualità della vita e alle esperienze turistiche fruibili durante tutto l’anno. Ad accompagnare Marchetta, Serena Mela, presidente di CNA Imperia Frantoiani e rappresentante dello storico Frantoio Sant’Agata d’Oneglia, che ha portato la testimonianza di una tradizione olearia familiare iniziata nel 1827. L’olio extravergine da cultivar Taggiasca è stato uno dei protagonisti del racconto, non soltanto come ingrediente gastronomico, ma come espressione di un paesaggio, di una cultura produttiva e di un patrimonio artigianale che merita di essere conosciuto anche attraverso il turismo esperienziale. Il piatto ha rappresentato un messaggio particolarmente attuale: la cucina della tradizione, quando viene interpretata con competenza e sensibilità, può diventare uno strumento di innovazione, senza perdere la propria autenticità. 

BREAKFAST IN RIVIERA: I SAPORI DEI BORGHI DEL PONENTE CONQUISTANO IL TTG Grande spazio ha avuto anche “Breakfast in Riviera – L’arte dell’ospitalità e della colazione mediterranea”, il progetto recentemente lanciato da CNA Imperia a Sanremo e presentato a Rimini come proposta per valorizzare il rapporto tra strutture alberghiere e produzioni artigianali locali. Un’iniziativa che vuole trasformare la colazione in un’esperienza autentica del territorio, offrendo agli ospiti degli alberghi la possibilità di conoscere le specialità dei borghi, i prodotti dei panifici, delle pasticcerie e delle imprese agroalimentari. A Rimini il progetto ha preso forma attraverso una ricca esposizione e degustazione di specialità artigianali provenienti da diverse località del Ponente, dimostrando concretamente quanto sia articolato e prezioso il patrimonio gastronomico dell’entroterra imperiese. Tra i protagonisti, il Panificio F.lli Lia, che ha realizzato per l’occasione le tradizionali michette e le crocette di Dolceacqua, simbolo della cultura dolciaria del borgo. Da Badalucco, grazie a La Canestra di Danilo Rebaudo, sono arrivate numerose specialità della tradizione: sardenaira, torta verde, focaccia, torta di Badalucco, gobeletti e stroscia, preparazioni che raccontano una cucina semplice, ricca di storia e profondamente legata alla cultura delle vallate liguri. Da Vallecrosia è stato presentato il Panis in Fiore Dolce Ligure di Dulcis in Fundo, un prodotto che interpreta la tradizione attraverso la ricerca e la creatività artigianale. Spazio anche alle particolari confetture allo zafferano e ai biscotti dell’Antico Zafferano di San Biagio della Cima, testimonianza di come una produzione agricola di nicchia possa diventare protagonista di nuove proposte gastronomiche. A completare questo percorso tra i sapori dell’entroterra, lo storico Pane di Triora del Panificio Asplanato, espressione di una tradizione che conserva un forte legame con la storia e l’identità del borgo. Una vera e propria esposizione delle eccellenze del Ponente, nella quale ogni prodotto aveva una storia da raccontare e ogni impresa rappresentava un tassello della cultura artigianale locale. La presenza del materiale promozionale dedicato a Dolceacqua, della targa “Breakfast in Riviera – Struttura aderente” e dei prodotti artigianali ha reso immediatamente comprensibile il significato del progetto: collegare il luogo nel quale il turista soggiorna alle imprese e alle tradizioni che caratterizzano la destinazione. Il modello proposto da CNA Imperia prevede infatti la valorizzazione di almeno cinque prodotti locali all’interno dell’offerta della prima colazione, favorendo nuove collaborazioni commerciali e dando maggiore visibilità alle produzioni del territorio. «Breakfast in Riviera è uno dei progetti sui quali crediamo maggiormente», sottolinea Luciano Vazzano. «La prima colazione è un momento quotidiano dell’esperienza turistica, ma spesso non racconta nulla della destinazione nella quale ci troviamo. Noi vogliamo cambiarne il significato, mettendo in relazione alberghi e artigiani. A Rimini abbiamo portato prodotti provenienti da Camporosso, Dolceacqua, Badalucco, Vallecrosia, San Biagio della Cima e Triora, dimostrando quanto sia ricca e diversificata la nostra produzione artigianale. Non servono grandi investimenti per iniziare: servono collaborazione, qualità, riconoscibilità e la volontà di valorizzare ciò che già produciamo. La colazione può diventare il primo invito a visitare un borgo, conoscere una bottega o acquistare un prodotto artigianale. Ed è proprio questo il valore aggiunto che vogliamo offrire al settore alberghiero». 

LIGURIA LONGEVITY PROJECT: DAL TTG UNA NUOVA PROSPETTIVA PER IL TURISMO DEL PONENTE La partecipazione di CNA Imperia ha consentito di portare all’attenzione degli interlocutori nazionali anche il Liguria Longevity Project, presentato in anteprima a MareCultura 2026. Il progetto propone una visione del Ponente ligure come territorio capace di offrire esperienze legate alla qualità della vita, alla dieta mediterranea, all’olio extravergine, al movimento all’aria aperta, alla cultura degli orti, ai borghi e ai paesaggi dell’entroterra. Un’offerta che guarda alla destagionalizzazione e alla possibilità di costruire itinerari ed esperienze durante tutti i dodici mesi dell’anno. Ma il progetto non è rimasto soltanto una proposta teorica. Le prime imprese hanno già scelto di aderire, portando il marchio Liguria Longevity Project – CNA sulle proprie produzioni, contribuendo così a diffonderne l’identità e i valori. Tra queste, Fonte Bauda di Calizzano, con la propria acqua minerale, che ha già avviato un’importante diffusione del marchio attraverso una produzione indicata in circa un milione di bottiglie. Un risultato significativo, che consente al progetto di entrare nella quotidianità dei consumatori e di raggiungere un pubblico ben più ampio rispetto a quello delle singole manifestazioni. Accanto all’acqua minerale, l’olio extravergine del Frantoio Sant’Agata d’Oneglia, espressione della tradizione olivicola del Ponente; il Basilico Genovese DOP, simbolo della qualità e dell’identità agroalimentare ligure; e Il Sale della Liguria dei F.lli Porro, un’altra produzione che contribuisce a rappresentare il legame tra alimentazione, territorio e cultura gastronomica. Prodotti differenti, accomunati dalla volontà di contribuire a una narrazione condivisa della Liguria, nella quale la qualità delle produzioni diventa parte integrante di un progetto più ampio. Il marchio non vuole essere soltanto un elemento grafico, ma un segno di appartenenza a un percorso che valorizza il benessere, la tradizione mediterranea, la sostenibilità e il rapporto tra alimentazione e territorio. Il progetto intende progressivamente coinvolgere ristoratori, produttori, strutture ricettive, artigiani, operatori turistici e imprese dei servizi, creando collegamenti tra filiere che troppo spesso lavorano separatamente. Il Minestrone del Ponente reinterpretato da Marchetta ha rappresentato, in questo contesto, una sintesi gastronomica del progetto: ingredienti semplici, cultura mediterranea, stagionalità e attenzione alla qualità. «Il Liguria Longevity Project non è soltanto una proposta di promozione turistica», evidenzia Vazzano. «È una visione di sviluppo territoriale che comincia già a produrre risultati concreti. Il fatto che importanti imprese abbiano scelto di utilizzare il marchio sulle proprie produzioni dimostra che il progetto è stato compreso e condiviso. Pensiamo all’acqua di Fonte Bauda, con una diffusione che raggiunge circa un milione di bottiglie: significa portare il nome e il messaggio del Liguria Longevity Project ben oltre i confini del nostro territorio. Vogliamo mettere insieme le eccellenze della cucina, le imprese, i borghi, i percorsi outdoor e le caratteristiche ambientali del Ponente per creare nuove occasioni di soggiorno e di scoperta. La nostra ambizione è fare in modo che il visitatore non scelga la Liguria soltanto per il mare d’estate, ma per un insieme di esperienze autentiche da vivere durante tutto l’anno».

 ALDO DE MICHELIS E PERLECÒ: UN VIAGGIO ATTRAVERSO L’ITALIA IN UN GELATO Tra i protagonisti più originali delle tre giornate del TTG, il maestro gelatiere Aldo De Michelis, della Gelateria Perlecò di Alassio, che ha proposto un vero e proprio viaggio attraverso le regioni italiane utilizzando il gelato artigianale come strumento di racconto. Un’idea capace di trasformare gusti, ingredienti e tradizioni regionali in un’esperienza gastronomica immediata, curiosa e coinvolgente. Perlecò ha rappresentato le regioni partecipanti attraverso gusti ispirati alle rispettive identità territoriali, dimostrando come il gelato possa diventare un linguaggio originale per raccontare l’Italia. La presenza di De Michelis per tutte e tre le giornate ha dato continuità alla partecipazione ligure, offrendo ai visitatori un esempio concreto di creatività, ricerca e competenza artigianale. Un professionista che CNA Imperia coinvolge da tempo nelle proprie iniziative e che continua a distinguersi per la capacità di proporre esperienze gastronomiche originali, senza perdere il legame con la qualità della produzione artigianale. «Aldo è uno di quegli artigiani che non smettono mai di sperimentare», osserva Vazzano. «Il suo lavoro dimostra che anche un gelato può raccontare una regione, una tradizione, un ingrediente e una storia. Al TTG ha portato non soltanto la qualità della propria produzione, ma una straordinaria capacità di interpretare il tema dell’autenticità attraverso la creatività». 

UNA POCHETTE ARTIGIANALE CNA PER IL PRESIDENTE NAZIONALE DARIO COSTANTINI Tra i momenti più significativi della trasferta anche un omaggio particolare al Presidente nazionale CNA Dario Costantini. CNA Imperia ha voluto consegnargli una pochette da giacca interamente personalizzata con il marchio CNA e CNA Imperia, realizzata a mano dalla storica sartoria artigiana Maison Daphne di Sanremo. Un dono dal forte valore simbolico, pensato per rappresentare non soltanto l’eleganza e la qualità del lavoro sartoriale, ma soprattutto la capacità delle imprese artigiane di trasformare un’idea in un prodotto unico. Un piccolo oggetto che racchiude il significato più autentico della Confederazione: il lavoro delle mani, la competenza, la personalizzazione, la creatività e l’attenzione ai dettagli. «Abbiamo voluto regalare al nostro Presidente qualcosa che non si potesse semplicemente acquistare in serie», spiega Vazzano. «Un prodotto realizzato appositamente da un’impresa artigiana del nostro territorio, capace di rappresentare concretamente il valore del saper fare. È un gesto di amicizia e riconoscenza, ma anche un modo per ricordare che dietro ogni oggetto artigianale esistono persone, professionalità e storie imprenditoriali».

 IL PIATTO DEL FESTIVAL: AL TTG LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E L’INVITO A DARIO COSTANTINI PER IL 15 FEBBRAIO 2027 Il TTG di Rimini è stato anche l’occasione per presentare ai vertici di CNA Nazionale un’altra iniziativa particolarmente significativa: “Il Piatto del Festival”, il progetto che mette in relazione il Festival di Sanremo, la ristorazione e la valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Gruppo Editoriale More News, CNA Imperia e CNA Nazionale, che punta a trasformare la notorietà internazionale del Festival in un’occasione concreta di promozione della cucina e delle imprese della ristorazione. Il progetto coinvolge ristoranti locali, nazionali e internazionali, invitati a proporre fuori menù i piatti ufficiali della manifestazione, creando un collegamento diretto tra musica, gastronomia e territori. L’adesione è gratuita e consente agli operatori partecipanti di accedere a materiali promozionali, strumenti di comunicazione e visibilità attraverso i canali dedicati all’iniziativa. Nel corso del TTG è stato inoltre presentato il percorso di sviluppo del progetto, con uno sguardo alle prossime edizioni e al coinvolgimento di un numero crescente di ristoratori. Lunedì 15 febbraio 2027 è prevista la cena di presentazione, alla quale CNA Imperia ha ufficialmente invitato il Presidente nazionale Dario Costantini. L’appuntamento rappresenterà anche un’occasione per condividere le prospettive future dell’iniziativa e il percorso di valorizzazione gastronomica che CNA Imperia intende sviluppare in vista del Festival di Sanremo 2028, quando le proposte dedicate saranno utilizzate dagli operatori aderenti secondo il programma dell’edizione. «Con Il Piatto del Festival vogliamo costruire un’iniziativa che abbia continuità e che permetta alle imprese della ristorazione di diventare protagoniste di un evento dalla straordinaria visibilità nazionale e internazionale», sottolinea Luciano Vazzano. «Abbiamo scelto di lavorare con anticipo, perché i progetti di qualità richiedono programmazione, coinvolgimento delle imprese e una visione condivisa. L’invito rivolto al Presidente Costantini testimonia anche la volontà di condividere con CNA Nazionale un progetto che nasce a Sanremo, ma che può diventare un interessante modello di valorizzazione dell’artigianato alimentare e della ristorazione legati ai grandi eventi». 

VAZZANO: «A RIMINI ABBIAMO PORTATO UNA CNA IMPERIA CHE PROPONE, COSTRUISCE E COINVOLGE» «Torniamo da Rimini con grande soddisfazione, ma soprattutto con la consapevolezza di aver dato un contributo importante alla presenza di CNA Liguria e CNA Nazionale», dichiara Luciano Vazzano. «In questi tre giorni abbiamo portato progetti, idee, imprese, professionisti, prodotti, esperienze gastronomiche e nuove prospettive per il turismo. Abbiamo dimostrato che CNA Imperia è una struttura viva, capace di progettare, costruire relazioni e coinvolgere le proprie imprese in iniziative che vanno oltre la normale attività associativa. Per noi la rappresentanza non significa soltanto intervenire quando emergono problemi o difficoltà. Significa anche creare opportunità, aprire nuovi mercati, valorizzare le professionalità e dare visibilità a chi ogni giorno lavora con passione. Il successo della nostra partecipazione non si misura soltanto nel numero degli appuntamenti realizzati, ma nella qualità dei contenuti e nelle prospettive che siamo riusciti a presentare. Breakfast in Riviera e Liguria Longevity Project sono due esempi concreti di come un’associazione possa diventare promotrice di sviluppo territoriale, mettendo insieme imprese, turismo, ospitalità e cultura gastronomica. La presenza di Manuel Marchetta, Serena Mela, Aldo De Michelis, della sartoria Maison Daphne, dei produttori artigianali e di tutti coloro che hanno collaborato dimostra che nel nostro territorio esiste un patrimonio straordinario di competenze. Il nostro compito è creare le condizioni perché queste competenze possano essere conosciute, valorizzate e trasformate in nuove opportunità». 

UN RINGRAZIAMENTO A CNA NAZIONALE E A TUTTI I PROTAGONISTI Un ringraziamento particolare viene rivolto a CNA Nazionale, al Presidente Dario Costantini, alla struttura nazionale Turismo e Commercio, al Presidente nazionale del settore Marco Misischia, al Coordinatore nazionale Cristiano Tomei e a tutte le persone impegnate nell’organizzazione dello spazio CNA al TTG. «Quest’anno CNA Nazionale ha dimostrato una grande attenzione verso i progetti presentati dalla Liguria, mettendo a disposizione spazi importanti e offrendo la possibilità di valorizzare concretamente le nostre imprese», prosegue Vazzano. «Desidero ringraziare personalmente il Presidente Dario Costantini, Marco Misischia, Cristiano Tomei e tutta la struttura organizzativa nazionale per la disponibilità, la collaborazione e la fiducia dimostrata. Un ringraziamento altrettanto sentito va alla Segretaria regionale Barbara Banchero, ai colleghi delle CNA territoriali della Liguria e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del programma. Voglio inoltre ringraziare gli artigiani e i professionisti che hanno accettato di mettersi in gioco, dedicando tempo, energie e competenze a questa esperienza. Senza di loro, nessun progetto avrebbe lo stesso significato. Dietro ogni presentazione, ogni degustazione e ogni dimostrazione ci sono ore di preparazione, organizzazione e lavoro. È un impegno che merita di essere riconosciuto. Abbiamo trovato persone che, come noi, fanno della passione una ragione di vita. Condividere questa esperienza ha rafforzato la convinzione che, quando le competenze si incontrano e si lavora insieme, si possano realizzare iniziative di grande valore». 

DAL TTG AI PROSSIMI PROGETTI: LA LIGURIA AUTENTICA CONTINUA IL SUO PERCORSO Il bilancio della trasferta non rappresenta dunque un punto di arrivo. Le iniziative presentate a Rimini costituiscono la base di un percorso che CNA Imperia intende proseguire, rafforzando le collaborazioni tra artigianato, turismo, commercio, agroalimentare e ospitalità. L’obiettivo è trasformare la visibilità ottenuta al TTG in nuove relazioni, proposte operative e opportunità per le imprese. «La sfida vera comincia adesso», conclude Vazzano. «Dobbiamo fare in modo che l’interesse suscitato dai nostri progetti diventi collaborazione, che le idee si trasformino in iniziative concrete e che le imprese possano trarne benefici reali. A Rimini abbiamo dimostrato che anche una realtà territoriale come CNA Imperia può contribuire con progetti ambiziosi alla programmazione nazionale, senza perdere il legame con le proprie radici. E soprattutto abbiamo confermato una convinzione: il futuro del turismo non appartiene soltanto a chi promuove le destinazioni, ma anche e soprattutto a chi, attraverso il proprio lavoro, le rende autentiche. Sono gli artigiani, i cuochi, i produttori, i maestri del gusto, gli artisti e le piccole imprese a custodire e rinnovare ogni giorno l’identità dei nostri territori. Questa è la CNA che vogliamo rappresentare. Una CNA che non si limita a partecipare, ma propone, costruisce, innova e lascia un segno. Da Rimini torniamo con tante soddisfazioni, nuove idee e ancora più voglia di lavorare. Perché il nostro viaggio, insieme alle imprese, continua».