Torino, minacce e continue richieste di denaro alla madre: arrestato un 43enne a Santa Rita

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di Umberto Zollo | Torino. La Polizia è intervenuta in un appartamento di corso Sebastopoli dopo una lite familiare. L’uomo avrebbe chiesto denaro alla madre per circa un anno e mezzo, anche con minacce. Era già stato ammonito nel 2024.

Una lite familiare in un appartamento di corso Sebastopoli, nel quartiere Santa Rita di Torino, ha portato nei giorni scorsi all’arresto di un uomo di 43 anni, ritenuto responsabile di tentata estorsione ai danni della madre. A intervenire sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia Mirafiori, arrivati nell’abitazione dopo una segnalazione.

Quando i poliziotti sono entrati nell’appartamento hanno trovato madre e figlio in evidente stato di agitazione. Dagli accertamenti effettuati sarebbe emerso un quadro che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, andava avanti da circa un anno e mezzo.

Il 43enne avrebbe rivolto alla madre ripetute richieste di denaro, accompagnate in alcune occasioni da minacce. Una situazione che non si sarebbe interrotta neppure con l’arrivo degli agenti.

Secondo la ricostruzione della Polizia, infatti, anche davanti agli operatori l’uomo avrebbe chiesto alla donna altro denaro. Al rifiuto della madre avrebbe poi tentato di avvicinarsi a lei, ma i poliziotti sono intervenuti immediatamente impedendogli di raggiungerla.

Gli approfondimenti hanno inoltre fatto emergere che il 43enne era già destinatario di un ammonimento emesso nel 2024 dal Questore di Torino, proprio in relazione alle condotte tenute nei confronti della madre.

L’uomo è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito alla Casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino. La contestazione nei suoi confronti è quella di tentata estorsione.

Durante l’intervento si è reso necessario occuparsi anche del cane del 43enne. Gli agenti hanno richiesto l’intervento dell’ENPA, che ha recuperato l’animale e ne ha disposto il trasferimento in una struttura idonea.

L’episodio porta ancora una volta l’attenzione sulle situazioni di conflitto che maturano all’interno delle mura domestiche e che, quando alle richieste economiche si accompagnano minacce o comportamenti intimidatori, possono assumere una rilevanza penale.

@immagine di repertorio