ROMA (ITALPRESS) – Israele ricorda oggi, a tre anni di distanza, le vittime del 7 ottobre 2023, il giorno più sanguinoso nella storia del Paese e l’attacco che ha dato inizio alla guerra nella Striscia di Gaza. Le commemorazioni sono iniziate alle 6.29, l’ora in cui scattò l’offensiva di Hamas. Familiari delle vittime e sopravvissuti si sono riuniti nei luoghi simbolo della strage, osservando un minuto di silenzio. Al sito del festival musicale Nova, nel kibbutz Re’im, i familiari hanno chinato il capo davanti ai ritratti delle vittime, circondati dai fiori.
Nel massacro furono uccise 378 persone, mentre altre 44 vennero prese in ostaggio e portate nella Striscia di Gaza. Forti esplosioni sono state udite oltre il confine mentre si svolgeva la commemorazione. Un altro minuto di silenzio è stato osservato davanti alla Knesset dal Consiglio di Ottobre, che rappresenta le famiglie dei soldati caduti e i sopravvissuti alla prigionia. In mano, i familiari tenevano cartelli con le fotografie degli ostaggi uccisi e bandiere israeliane. Le cerimonie proseguiranno per tutta la giornata in diversi luoghi del Paese, con le bandiere a mezz’asta in alcuni comuni. Alle 21.15, al Parco Yarkon di Tel Aviv, si terrà la principale cerimonia organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, curata dall’organizzazione Kumu.
Lunedì scorso si erano invece svolte le cerimonie ufficiali di Stato. Il 7 ottobre 2023 l’attacco di Hamas provocò circa 1.200 morti e il rapimento di 251 persone. La risposta israeliana ha dato inizio a una guerra che in tre anni ha provocato decine di migliaia di morti nella Striscia e una distruzione su vasta scala. Secondo i dati diffusi dall’esercito israeliano, in questo periodo sono stati colpiti circa 100 mila obiettivi, 65 mila dei quali a Gaza.
NETANYAHU “PORTEREMO A TERMINE LA MISSIONE CONTRO GLI ASSASSINI”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha acceso un cero commemorativo presso il suo ufficio a Gerusalemme, “in memoria di tutte le vittime assassinate il 7 ottobre dai mostri di Hamas”. Lo riferisce una nota dell’ufficio di Netanyahu. “In questa giornata, la nazione si unisce nel ricordo commosso dei nostri cari. Porteremo a termine la missione: abbiamo regolato i conti e continueremo a regolare i conti con tutti gli assassini”, ha affermato il premier israeliano.
Il ricordo arriva anche in Italia. Ieri, 6 ottobre, al Tempio Maggiore di Roma si è tenuta una cerimonia per le vittime del 7 ottobre e per Stefano Gaj Tachè, il bambino ucciso nell’attentato alla sinagoga di Roma del 1982. Oggi il Viminale ha rafforzato i dispositivi di sicurezza in vista delle manifestazioni, in un clima segnato dalle tensioni legate alla guerra. A Bologna sono previste iniziative contrapposte, mentre a Lecco la Questura ha vietato un presidio e un corteo per la Palestina. Commemorazione anche a Milano, questa sera, dove la Comunità ebraica organizza alla Sinagoga Centrale un appuntamento per ricordare le vittime del 7 ottobre. La serata si aprirà con la presentazione della mostra fotografica ‘Per 16 ore’, dedicata al kibbutz Be’eri, e proseguirà con la testimonianza di Liz Hirsh Naftali, zia di Abigail, la bambina di tre anni rapita da Hamas.
MELONI “RINNOVIAMO L’IMPEGNO CONTRO OGNI FORMA DI ANTISEMITISMO”
“Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l’orrore del sequestro e al popolo israeliano. Il tempo trascorso non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota diffusa da palazzo Chigi. “Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania. La spirale di violenza deve essere interrotta. L’Italia continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell’odio”.
TAJANI “LAVORARE PER LA PACE CON PROSPETTIVA DUE STATI”
“Nel terzo anniversario del 7 ottobre, il mio pensiero va alle vittime degli attacchi terroristici di Hamas e alle loro famiglie. Onorare la loro memoria e quella di tutti gli ostaggi resta un dovere della comunità internazionale. Continueremo a lavorare per la pace e la stabilità in Medio Oriente, nella prospettiva di una soluzione politica dei due Stati che garantisca sicurezza di Israele e diritti, dignità e futuro al popolo palestinese”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
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