Torino, rapina alle Poste di corso Palermo: fermato un 50enne dopo poche ore

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di Umberto Zollo | Torino – Un uomo di 50 anni è stato fermato dai Carabinieri per la rapina da 850 euro all’ufficio postale di corso Palermo. Riconosciuto dalle telecamere, è stato individuato nel pomeriggio in via Bologna.

Un uomo di 50 anni, italiano e senza fissa dimora, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai Carabinieri dopo la rapina avvenuta nella mattinata di martedì 29 settembre all’ufficio postale di corso Palermo 55, a Torino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe minacciato il direttore e alcuni dipendenti con un coltello, impossessandosi di 850 euro in contanti prima di allontanarsi.

La rapina è avvenuta intorno alle 8.30. Le indagini sono partite immediatamente e si sono concentrate sulle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale. Dai filmati i Carabinieri della Stazione Borgo Dora avrebbero riconosciuto il cinquantenne, già noto sia ai militari sia al personale della filiale.

A quel punto sono scattate le ricerche, alle quali hanno partecipato anche i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Oltredora e della Stazione Falchera. Gli accertamenti e i controlli sul territorio sono proseguiti per diverse ore.

La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio. Il cinquantenne è stato individuato mentre si trovava a una fermata dell’autobus in via Bologna, all’altezza del civico 103. Secondo la ricostruzione degli investigatori, aveva nel frattempo cambiato gli abiti che avrebbe indossato durante la rapina, ma è stato comunque riconosciuto dai militari della Stazione Falchera.

L’uomo è stato quindi sottoposto a fermo perché ritenuto l’autore della rapina aggravata e trasferito nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’esito della misura pre-cautelare è atteso per venerdì 2 ottobre, quando sarà valutato il provvedimento adottato nei confronti del cinquantenne. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.