TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Ci sono segnali che i nostri nemici tenteranno di attaccarci prima delle elezioni”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita ai militari della base aerea di Tel Nof. “Da qui, dico: non scherzate con noi, né ora né mai. Il nostro braccio lungo vi raggiungerà ovunque e in qualsiasi momento”, ha proseguito. Netanyahu ha aggiunto: “C’è un’enorme pressione affinché si rinunci ai grandi risultati ottenuti. Non permetterò che ciò accada”. Il prossimo 27 ottobre si terranno le elezioni parlamentari in Israele. Il rivale del premier in carica, Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar, ha commentato: “Se le affermazioni di Netanyahu sulle minacce alla sicurezza fossero fondate, sarebbe necessario un briefing immediato per il leader dell’opposizione Yair Lapid. Ciò serve a garantire che ci si trovi effettivamente di fronte a una minaccia reale e non a una manovra politica volta a danneggiare il processo elettorale. È assolutamente vietato mescolare la sicurezza di Israele con il sistema elettorale. Nemmeno in apparenza”.
UCCISO IL COMANDANTE DI UNA BRIGATA DI HAMAS
Il comandante della Brigata di Hamas per il nord di Gaza, Izz al-Din al-Bik, è stato ucciso la scorsa notte in un attacco israeliano a Gaza City. Lo hanno annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz in un comunicato congiunto. Al-Bik ha promosso attacchi contro le forze israeliane e ha reclutato nuovi terroristi, scrivono Netanyahu e Katz nella nota. “Continueremo a dare la caccia e a perseguire tutti i terroristi dell’organizzazione, dai comandanti all’ultimo degli operativi, ovunque si nascondano, finché Hamas non sarà più presente a Gaza”, si legge nella nota.
Secondo i media palestinesi, al-Bik è rimasto ucciso in un attacco che ha colpito un appartamento nel quartiere al-Nasr di Gaza City. L’uccisione di al-Bik rappresenta il terzo caso di un comandante di brigata di Hamas eliminato da Israele nelle ultime settimane, dopo la morte del comandante della Brigata di Rafah, avvenuta il 15 settembre, e quella del comandante della Brigata di Khan Younis, l’11 settembre.
– foto IPA Agency –
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