Sanremo, a MareCultura 2026 la cerca del tartufo con Villiam Casali e i suoi cani protagonisti a Pian di Nave

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Il fiuto dei cani, la conoscenza del terreno, l’attesa e, infine, la scoperta del tartufo nascosto sotto terra. Sarà ancora una volta una delle esperienze più curiose e coinvolgenti di MareCultura 2026, in programma il 19 e 20 settembre a Pian di Nave. Per la quinta edizione della manifestazione ideata, promossa e organizzata da CNA Imperia, torna infatti la cerca del tartufo con Villiam Casali e i suoi cani addestrati, un appuntamento che aveva già suscitato grande interesse tra il pubblico nella precedente edizione. Quest’anno l’esperienza avrà inoltre uno spazio appositamente dedicato alla ricerca del tartufo, permettendo ai visitatori di osservare da vicino il lavoro degli animali e di conoscere un’attività nella quale natura, competenza e territorio si incontrano.

Al centro dell’iniziativa ci sarà Villiam Casali, associato CNA e ideatore di Black Prince – Tartufo di Seborga, una realtà dell’estremo Ponente ligure che ha trasformato la passione per il tartufo in un progetto capace di mettere insieme produzione, recupero del territorio, turismo esperienziale e valorizzazione dell’entroterra. Casali, profondo conoscitore e cercatore di tartufi, ha scelto Seborga per sviluppare una tartufaia coltivata, mettendo a dimora centinaia di piante micorrizate, in particolare lecci, e recuperando terreni e tradizionali terrazzamenti liguri. Un’attività che richiede tempo, pazienza e competenza e che parte dalla scelta delle piante e dalle caratteristiche del terreno, prosegue con la cura della tartufaia e arriva al momento più atteso: la cerca con i cani.

Dietro al Black Prince – Tartufo di Seborga non c’è soltanto un prodotto di pregio dal punto di vista gastronomico, ma una storia che parla di agricoltura, biodiversità, manutenzione del paesaggio e presidio dell’entroterra. A MareCultura il pubblico potrà conoscere soprattutto il rapporto tra il tartufaio e i suoi cani, costruito attraverso addestramento, conoscenza reciproca e lavoro sul campo. È proprio grazie allo straordinario olfatto dell’animale che ciò che è invisibile all’occhio umano può essere individuato sotto terra, guidando il cercatore verso il punto esatto in cui si trova il tartufo. La cerca e cavatura del tartufo rappresentano inoltre un patrimonio di conoscenze e pratiche riconosciuto nel 2021 dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, rendendo l’appuntamento sanremese anche un’occasione per avvicinarsi a un autentico patrimonio di saper fare.

La presenza di Casali a MareCultura racconta anche il percorso costruito negli anni insieme a CNA Imperia. L’imprenditore è stato infatti tra i primi associati dell’associazione ad aderire ad Arti-Turismo, il progetto nato per mettere in relazione artigianato, saper fare, produzioni identitarie, territorio e turismo esperienziale. Un’intuizione che nel caso del Black Prince si è trasformata in un’attività concreta e continuativa: durante l’anno la realtà di Seborga propone infatti esperienze dedicate alla tartufaia e alla cerca del tartufo con i cani, consentendo ai visitatori di entrare in contatto diretto con il territorio e di conoscere il lavoro necessario per arrivare al prodotto finale. L’impresa diventa così essa stessa una ragione per visitare il territorio, andando oltre la semplice vendita del prodotto.

Il percorso si inserisce inoltre nella strategia più ampia che CNA Imperia sta sviluppando attraverso il Liguria Longevity Project, presentato quest’anno in anteprima a Sanremo. L’obiettivo è mettere progressivamente in rete mare, clima, Dieta Mediterranea, movimento, benessere, artigianato, imprese, entroterra e qualità della vita. La cerca del tartufo rappresenta in questo senso un esempio particolarmente concreto: significa stare nella natura, camminare, conoscere il territorio, recuperare e mantenere i terreni, valorizzare una produzione locale e creare un’esperienza capace di attrarre visitatori anche al di fuori della tradizionale stagione balneare. Arti-Turismo e Liguria Longevity Project diventano quindi due strumenti complementari per costruire nuove occasioni di visita e contribuire alla destagionalizzazione del Ponente ligure, dalla costa ai borghi dell’entroterra.

“Abbiamo voluto nuovamente Villiam Casali a MareCultura perché la sua storia rappresenta perfettamente il tipo di impresa e di esperienza che CNA Imperia vuole valorizzare”, spiega Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia. “Dietro il Black Prince non c’è soltanto un prodotto di qualità. Ci sono anni di lavoro, conoscenza del terreno, recupero del paesaggio, cura delle piante, rapporto con gli animali e soprattutto la capacità di trasformare una passione e una competenza in un’attività profondamente legata al territorio.” Vazzano sottolinea inoltre il ruolo avuto da Casali nello sviluppo di Arti-Turismo: “Villiam è stato uno dei primi nostri associati a credere concretamente in Arti-Turismo. Non si è limitato ad aderire al progetto: lo ha interpretato e fatto proprio. Ha aperto la sua realtà ai visitatori, ha trasformato la tartufaia e la cerca con i cani in un’esperienza turistica vera, che oggi propone con continuità e con grande soddisfazione.”

Per il segretario di CNA Imperia, proprio questa capacità di trasformare un mestiere in un’esperienza rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: “L’artigiano e l’imprenditore diventano anche narratori del territorio. Chi va da Villiam non porta a casa soltanto il ricordo o il sapore di un tartufo: incontra una persona, entra nella tartufaia, osserva i cani al lavoro, scopre Seborga e conosce un pezzo autentico del Ponente ligure. Questo è esattamente ciò che abbiamo immaginato con Arti-Turismo.” Un modello che, secondo Vazzano, può contribuire concretamente anche alla destagionalizzazione: “Parliamo spesso di destagionalizzazione, ma dobbiamo trasformare questa parola in proposte concrete. La cerca del tartufo a Seborga è una di queste. È un’esperienza legata alla natura, al movimento, all’entroterra, all’alimentazione e alla conoscenza del territorio che può essere vissuta al di fuori della stagione dell’ombrellone.”

Ed è proprio per dare maggiore spazio a questo tipo di esperienze che CNA Imperia ha scelto di dedicare alla cerca del tartufo un’area specifica all’interno di MareCultura 2026. “Lo scorso anno l’esperienza aveva incuriosito e coinvolto moltissimo il pubblico. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo avanti creando uno spazio appositamente dedicato alla ricerca del tartufo, perché MareCultura deve essere un luogo nel quale non ci si limita a guardare: si scopre, si conosce e si vive il territorio”, conclude Vazzano. Il 19 e 20 settembre, dunque, Pian di Nave diventerà anche il punto d’incontro tra Sanremo e l’entroterra di Seborga, tra mare e collina, tra tradizione e nuove forme di turismo. Con Villiam Casali, i suoi cani e il Black Prince, la cerca del tartufo porterà nel cuore della città un’esperienza fatta di natura, competenza, pazienza e valorizzazione del territorio.