Saint Charles di Bordighera un collegio di periti per salvare il presidio di frontiera

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Il futuro dell’ospedale Saint Charles di Bordighera è affidato ad un collegio arbitrare di tre tecnici: i legali Alberto Maria Benedetti e Luigi Cocchi, affiancati dall’esperto economico Alberto Quagli. La nomina — concordata tra la Camera di Commercio di Genova e la Regione Liguria — risponde all’istanza presentata da GVM Care & Research, il gruppo privato che gestisce la struttura da due anni, per comporre un contenzioso economico ormai cronico. Sul tavolo c’è la sostenibilità finanziaria del presidio: GVM richiede un’integrazione di almeno 10 milioni di euro all’anno rispetto ai 15 stabiliti dal bando di gara. Nonostante la diffida inoltrata a giugno dalla Regione per imporre il mantenimento di tutti i livelli assistenziali, senza nuove risorse la chiusura dell’ospedale rimane un rischio concreto. L’amministrazione privata ha finora garantito un potenziamento tangibile dei servizi: la riapertura del Pronto Soccorso, l’ampliamento dei reparti e l’attivazione di quindici ambulatori specialistici con professionisti d’eccellenza. Questo assetto ha ridotto la mobilità passiva verso Piemonte, Lombardia e Toscana, generando per le casse regionali un risparmio stimato in 10 milioni di euro, che raddoppia se si considera il contributo dell’ICLAS di Genova, pure gestito da GVM. Sindacati e amministratori locali del comprensorio intemelio sollecitano da tempo una soluzione definitiva, accusando la Regione di aver finora tergiversato. La chiave di svolta risiede nel riconoscimento delle cosiddette “funzioni”: la copertura finanziaria per le prestazioni non tariffabili legate ai reparti di emergenza-urgenza, come già avviene per altre strutture del territorio. Mentre le analisi tecniche confermano che gli accordi vigenti consentono ampi margini per ripristinare l’equilibrio economico, la parola passa alla politica. A ottobre è previsto un vertice vertice tra l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò e le giunte del Ponente determinerà se il Saint Charles potrà finalmente consolidare il proprio ruolo strategico per la salute dei cittadini della Riviera.