Un 26enne è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali e rapina ai danni della convivente di 37 anni. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a violenze fisiche, minacce e comportamenti vessatori, anche davanti alle figlie minorenni, arrivando a sottrarle telefoni e chiavi di casa per impedirle di chiedere aiuto o andarsene.
A fine luglio avrebbe inoltre aggredito la compagna mentre cercava di lasciare l’abitazione e avrebbe colpito alla schiena la figlia 14enne, intervenuta per difendere la madre. Le indagini avrebbero evidenziato anche uno stato di forte paura della vittima, che inizialmente avrebbe ritrattato per timore di ritorsioni.
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 settembre, quando il 26enne avrebbe afferrato la donna per i capelli e colpita alla testa, sottraendole anche telefono e portafoglio e impedendole di uscire di casa.
I carabinieri sono intervenuti nelle prime ore del 7 settembre, mettendo in salvo la donna e le figlie. La 37enne è stata portata in ospedale e ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni. Il materiale sottratto è stato successivamente recuperato e sequestrato. Il giudice ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.
