Un blitz congiunto delle forze dell’ordine e dei servizi veterinari ha fatto luce su una drammatica situazione di degrado e maltrattamento animale in località Carpezzo, nel comune di Dego. A far scattare i controlli sono state le ripetute segnalazioni dei residenti della zona, insospettiti e preoccupati per le condizioni precarie in cui venivano custoditi circa trenta cani all’interno di un’abitazione privata della Val Bormida.
L’operazione ha visto l’intervento tempestivo dei Carabinieri, affiancati dal personale specializzato del servizio veterinario dell’Asl 2, da diverse ambulanze veterinarie e dai volontari delle associazioni animaliste locali. Una volta varcata la soglia dell’immobile, i soccorritori si sono trovati di fronte a uno scenario critico: gli animali vivevano stipati in spazi inadeguati e in precarie condizioni igienico-sanitarie. I primi accertamenti condotti dai veterinari hanno purtroppo confermato la presenza di malattie infettive tra i cani, fattore che ha imposto l’immediata applicazione del protocollo di quarantena per tutelare la salute degli esemplari e prevenire ulteriori contagi.
Alla luce dei riscontri sul campo, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura e di tutti gli animali presenti, destinati al successivo trasferimento in rifugi e strutture idonee non appena le condizioni di salute ne consentiranno lo spostamento in sicurezza. I Carabinieri hanno tempestivamente informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Savona per i provvedimenti di competenza, mentre il proprietario dell’immobile si è già attivato per nominare un legale di fiducia.
Sul posto è giunto anche l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, arrivato da Roma non appena appresa la notizia. «La situazione che si è presentata ai nostri occhi è drammatica», ha dichiarato Rizzi. «Il rispetto dei diritti degli animali e della legalità viene prima di tutto. Sia chiaro a tutti, su questi temi non si transige mai». L’area resta sotto il costante monitoraggio dei sanitari e delle forze dell’ordine per completare le operazioni di messa in sicurezza.
