Drammatico epilogo per le ricerche di un uomo di circa cinquant’anni, delle cui tracce si erano perse le notizie nella giornata di ieri. La mobilitazione dei soccorsi era scattata immediatamente dopo l’allarme lanciato dai familiari, preoccupati per la prolungata e ingiustificata assenza. Le operazioni di perlustrazione del territorio, proseguite fino alle ore serali, si sono purtroppo concluse nel modo più doloroso con il ritrovare del corpo ormai privo di vita. La salma dell’uomo è stata individuata nei pressi del centro abitato di Pieve di Teco, adagiata nell’alveo del torrente Arroscia, precisamente nella zona sottostante il ponte di via Eula. La conformazione del terreno e la presenza del corso d’acqua hanno reso particolarmente complesse le fasi di localizzazione e il successivo recupero del corpo.
Per gestire l’emergenza è stata allestita una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impiegate diverse forze sul campo. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari dell’automedica Alfa 2 unitamente ai volontari della Croce Rossa di Pieve di Teco. Decisivo è stato l’intervento degli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico e dei Vigili del Fuoco, presenti con le squadre specializzate SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), necessarie per operare in sicurezza nell’area pervia e impervia del torrente. Una volta raggiunto il cinquantenne, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le squadre di emergenza hanno quindi provveduto alle delicate operazioni di recupero della salma, messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali di rito.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenute anche le forze dell’ordine per eseguire i rilievi opportuni e ricostruire con esattezza gli ultimi spostamenti dell’uomo. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista sulle cause del decesso, tenendo aperta sia l’ipotesi del tragico incidente sia quella del gesto volontario.
