Tour de l’Avenir 2026, Borremans vince sull’Iseran: Finn quarto e resta in giallo

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di Umberto Zollo | Val-d’Isère (Savoia) – Kasper Borremans conquista la tappa regina sul Col de l’Iseran. Lorenzo Mark Finn chiude quarto a 39″ e conserva la Maglia Gialla con 2’07” su Niels Driesen alla vigilia del finale al Lago Serrù.

A 2.770 metri di quota, nel paesaggio severo del Col de l’Iseran, Kasper Borremans ha firmato il successo più importante della sua giovane carriera. Il finlandese della Bahrain Victorious Development Team ha vinto la sesta e penultima tappa del Tour de l’Avenir 2026, precedendo Jasper Schoofs e il compagno Jan Jackowiak.

25/08/2026 – Tour de l’Avenir 2026 – Étape 6 – Châtillon-sur-Cluses/Col de l’Iseran (148,1 km) – Kasper Borremans (Bahrain Victorious Development Team) festeggia sul traguardo del Col de l’Iseran dopo aver preceduto Jasper Schoofs – @Foto Umberto Zollo

Alle loro spalle Lorenzo Mark Finn ha chiuso quarto a 39 secondi, rafforzando la Maglia Gialla prima dell’ultimo appuntamento italiano al Lago Serrù. Il ligure conserva 2’07” su Niels Driesen e 2’24” su Matteo Vanhuffel.

25/08/2026 – Tour de l’Avenir 2026 – Étape 6 – Châtillon-sur-Cluses/Col de l’Iseran (148,1 km) – Lorenzo Mark Finn (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies) taglia il traguardo del Col de l’Iseran in Maglia Gialla, quarto a 39” dal vincitore – @Foto Umberto Zollo

Il dato dei chilometri racconta soltanto una parte della giornata: 148,1 chilometri da Châtillon-sur-Cluses al Col de l’Iseran, quasi cinquemila metri di dislivello e tre salite capaci di consumare progressivamente il gruppo. Prima il Col des Saisies, poi il lungo Cormet de Roselend e infine l’Iseran, dove l’aria rarefatta, il freddo e una strada incastonata fra pareti di roccia hanno trasformato gli ultimi chilometri in una gara di resistenza oltre che di forza.

La corsa si è mossa presto. Davanti si è formato un gruppo consistente nel quale hanno trovato spazio, tra gli altri, Kasper Borremans, Jan Jackowiak, Jasper Schoofs, Mattia Negrente, Aubin Sparfel, Rémi Daumas, Elliot Rowe, Tomos Pattinson, Fausto Valentin Penna, Davide Frigo e Miguel Ángel Marín.

Un tentativo che non aveva soltanto l’obiettivo della vittoria di giornata. Alcuni dei corridori presenti davanti conservavano infatti una posizione interessante nella generale e il vantaggio, arrivato fino a circa quattro minuti, ha costretto le squadre degli uomini di classifica a mantenere sotto controllo la situazione.

Sul Col des Saisies Pattinson ha raccolto il massimo dei punti, mentre sul Cormet de Roselend è stato Rémi Daumas a transitare per primo. In quella fase Penna ha provato ad allungare in solitaria, ma la lunga discesa verso la valle ha nuovamente ridisegnato gli equilibri.

L’ultima salita ha fatto selezione senza bisogno di un attacco unico e definitivo. Dalla fuga sono emersi Borremans, Jackowiak e Schoofs, i tre uomini destinati a giocarsi la tappa.

A circa 12 chilometri dall’arrivo, Borremans ha provato a rompere l’equilibrio. Il finlandese si è isolato al comando, mentre dietro Schoofs e Jackowiak hanno continuato a inseguire senza perdere definitivamente contatto.

Il riavvicinamento si è completato quando mancavano poco più di due chilometri. A quel punto è stato Jasper Schoofs a cambiare nuovamente il copione. Il giovane belga della Soudal Quick-Step Devo Team ha attaccato a circa 600 metri dalla linea e per qualche istante il successo è sembrato dalla sua parte.

Tra le transenne dell’ultimo tratto, con il paesaggio dell’alta montagna alle spalle e il traguardo ormai visibile, il finlandese ha ricucito metro dopo metro. Ha raggiunto Schoofs negli ultimi istanti e lo ha superato prima della linea. Tre secondi hanno separato i due all’arrivo. Più indietro Jackowiak ha completato il podio a 19”.

Per la Bahrain Victorious Development Team il bilancio è stato ancora più consistente: primo e terzo posto, con due uomini usciti dalla stessa fuga.

Dietro la battaglia per il successo si è disputata un’altra corsa, probabilmente ancora più importante nell’economia del Tour.

Lorenzo Finn non aveva bisogno di inseguire ogni accelerazione dei battistrada. Il suo obiettivo era controllare soprattutto gli avversari diretti. Quando la strada ha iniziato a presentare il conto, però, il campione del mondo Under 23 ha aumentato il ritmo.

25/08/2026 – Tour de l’Avenir 2026 – Étape 6 – Châtillon-sur-Cluses/Col de l’Iseran (148,1 km) – Lorenzo Mark Finn (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies) sul podio al termine della sesta tappa con la Maglia Gialla di leader della classifica generale – @Foto Umberto Zollo

Con Mateo Ramírez inizialmente alla sua ruota, Finn ha progressivamente ridotto il distacco dai fuggitivi, recuperando una parte consistente del margine nell’ultima parte dell’Iseran. Il ligure ha tagliato il traguardo al quarto posto, appena 39 secondi dopo Borremans e tre secondi davanti a Ramírez.

Il risultato ha prodotto soprattutto un effetto sulla classifica: Finn conserva 2’07” su Niels Driesen, mentre Matteo Vanhuffel è terzo a 2’24”. Schoofs, grazie alla giornata trascorsa all’attacco, risale al quarto posto a 3’14”; Ramírez è quinto a 3’18” e Jackowiak sesto a 3’28”.

La Maglia Gialla guida inoltre la classifica degli scalatori e quella dei giovani, un quadro che fotografa la continuità mostrata dall’italiano durante la settimana.

L’Iseran non ha chiuso il Tour, ma ha preparato l’ultimo atto.

Mercoledì 26 agosto la corsa entrerà in Italia per la frazione da Strambino a Ceresole Reale, con il traguardo al Lago Serrù. Gli ultimi 7,8 chilometri salgono con una pendenza media vicina all’8%, lungo una strada che il grande ciclismo conosce già: nel Giro d’Italia 2019 il Serrù ospitò l’arrivo della tappa vinta da Ilnur Zakarin.

Questa volta a raggiungerlo in giallo sarà un diciannovenne italiano che dispone di oltre due minuti di margine, ma che dovrà ancora superare l’ultima vera salita del Tour.

Ordine d’arrivo – 6ª tappa

  1. Kasper Borremans — Bahrain Victorious Development Team — 04h 33’ 43”
  2. Jasper Schoofs — Soudal Quick-Step Devo Team — + 00’ 03”
  3. Jan Jackowiak — Bahrain Victorious Development Team — + 00’ 19”
  4. Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies — + 00’ 39”
  5. Mateo Ramírez Torres — UAE Team Emirates ADNOC — + 00’ 42”
  6. Henrique Ribeiro Bravo — Soudal Quick-Step Devo Team — + 01’ 01”
  7. Matteo Vanhuffel — Development Team Picnic PostNL — + 01’ 21”
  8. Rémi Arsac — Decathlon CMA CGM Development Team — + 01’ 26”
  9. Niels Driesen — Lotto Groupe-Wanty Development Team — + 01’ 48”
  10. Jan Huber — Tudor Pro Cycling Team U23 — + 01’ 51”

Classifica generale dopo la 6ª tappa

  1. Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies — 18h 41’ 08”
  2. Niels Driesen — Lotto Groupe-Wanty — + 02’ 07”
  3. Matteo Vanhuffel — Development Team Picnic PostNL — + 02’ 24”
  4. Jasper Schoofs — Soudal Quick-Step Devo Team — + 03’ 14”
  5. Mateo Ramírez Torres — UAE Team Emirates ADNOC — + 03’ 18”
  6. Jan Jackowiak — Bahrain Victorious Development Team — + 03’ 28”
  7. Henrique Ribeiro Bravo — Soudal Quick-Step Devo Team — + 03’ 29”
  8. Kasper Haugland — Decathlon CMA CGM Development Team — + 03’ 32”
  9. Ugo Fabries — UAE Team Emirates ADNOC — + 03’ 38”
  10. Jurgen Zomermaand — Development Team Picnic PostNL — + 04’ 02”

Altre classifiche

Classifica a punti: Thomas Capra — Bahrain Victorious Development Team — 52 punti
Gran Premio della Montagna: Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies — 34 punti
Classifica giovani: Lorenzo Mark Finn — Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies
Classifica a squadre: Soudal Quick-Step Devo Team — 56h 18’ 42”