Il programma di Futuro Nazionale: “L’aborto non è un diritto”

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Roberto Vannacci e Futuro Nazionale mettono al centro del loro nuovo programma temi come famiglia, natalità e aborto. La posizione sull’interruzione di gravidanza è molto netta: secondo il partito, l’aborto non dovrebbe essere considerato un diritto. La legge 194 non viene proposta per essere abolita, ma si chiede di modificarne l’impostazione, dando maggiore importanza alla prevenzione dell’aborto e al sostegno alle donne e alla maternità.
Tra le proposte c’è anche l’ingresso delle associazioni pro-vita nei consultori, insieme a una maggiore informazione sul battito fetale, a sostegni economici per le gravidanze considerate difficili e allo sviluppo dell’adozione prenatale. Per quanto riguarda la pillola abortiva Ru-486, Futuro Nazionale propone invece che non venga più somministrata né in regime ambulatoriale né a domicilio.

Il programma prevede inoltre di riconoscere il concepito come soggetto con interessi giuridicamente tutelati e di considerare il bambino già durante la gravidanza per l’accesso a determinati bonus e agevolazioni, come borse di studio e case popolari. Sono previste anche aggravanti per i reati commessi contro donne incinte nel caso in cui provochino la perdita del nascituro.

Le proposte del partito non riguardano però soltanto aborto e natalità. Futuro Nazionale parla anche di contrasto a quelli che definisce contenuti “genderisti” e “omossessualisti” in televisione, propone di rendere il cambio di sesso dei minori un “reato universale” e punta al respingimento delle direttive europee considerate “woke e LGBT”.