Danni gravi all’agricoltura nel Levante genovese

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Il maltempo che ha interessato il Levante ligure ha provocato danni significativi al comparto agricolo, colpendo in particolare il Tigullio, la fascia costiera e i comuni più bassi delle vallate dell’entroterra”. Lo segnala Coldiretti Genova evidenziando come “in alcune aree le perdite per l’olivicoltura siano arrivate fino al 50% con pesanti danni anche ai vigneti”. “Dai primi sopralluoghi effettuati sul territorio emerge un quadro allarmante soprattutto per l’olivicoltura, con una cascola delle olive che, a seconda delle zone, si attesta mediamente intorno al 50%, con punte stimate tra il 30 e il 60% – spiega l’organizzazione -.

Le aree maggiormente interessate comprendono Rapallo, Chiavari, Zoagli, Lavagna, mentre nell’entroterra sono stati segnalati danni a Cogorno, Carasco, San Colombano Certenoli, Ne e Mezzanego, con situazioni differenti a seconda delle località”. Particolarmente preoccupante la situazione nei territori interessati dalla grandine, tra la zona di Chiavari e quella di Calvari, nel Comune di San Colombano Certenoli. “Stiamo raccogliendo in queste ore le segnalazioni e facendo una ricognizione puntuale dei territori colpiti – commenta il direttore di Coldiretti Genova Andrea Branda -. Il quadro che emerge è quello di un’annata compromessa per l’olivicoltura, e abbiamo segnalazioni di perdite anche per quanto riguarda il comparto viticolo”.

“Ancora una volta le nostre imprese agricole si trovano a fare i conti con eventi meteorologici sempre più violenti e difficili da prevedere – rimarca il presidente di Coldiretti Genova Luca Dalpian -. In alcune zone del Tigullio e dell’entroterra i danni sono ingenti e per alcune aziende significa vedere compromesso il lavoro di un’intera annata. È fondamentale continuare con i sopralluoghi e arrivare rapidamente a una quantificazione precisa dei danni, affinché le aziende colpite possano essere sostenute e vengano attivati tutti gli strumenti previsti per affrontare l’emergenza”.