Un drammatico episodio di violenza, nato da una banale discussione tra i tavoli di un locale, si è concluso ieri con l’arresto di un minorenne. Un ragazzo di soli 14 anni, di nazionalità albanese, è stato sottoposto a fermo dagli agenti della Polizia di Frontiera all’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova, appena sbarcato da un volo proveniente dal suo Paese d’origine.
I fatti risalgono a giugno, quando nel quartiere di Bolzaneto è esplosa una violenta lite tra il giovanissimo e un uomo di 52 anni. Un diverbio nato per futili motivi ma sfociato in una vera e propria spedizione punitiva: il quattordicenne si è legato l’offesa al dito, ha seguito la vittima a piedi fino al portone di casa e, senza esitare, gli ha sferrato un fendente all’addome prima di far perdere le proprie tracce. Soccorso d’urgenza dal figlio, l’uomo era stato trasportato in codice rosso all’ospedale, dove i medici gli avevano salvato la vita. Proprio la testimonianza del figlio del ferito si è rivelata determinante per gli inquirenti, consentendo di identificare l’aggressore, una sua conoscenza. Nel frattempo, però, il ragazzino si era rifugiato in Albania nel tentativo di sottrarsi alla giustizia italiana.
La fuga si è interrotta ieri durante i controlli di sicurezza sui passeggeri dei voli extra-Schengen. Bloccato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Genova, il giovane è ora accusato di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma da taglio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato scortato e trasferito presso l’istituto penale minorile “Ferrante Aporti” di Torino.
