Ordigni bellici sul fondale marino, scattano i divieti. Accade a Framura, dove le verifiche effettuate dal 5° Nucleo Operatori Subacquei della Capitaneria di porto di Genova a seguito di alcune segnalazioni arrivate dai un locale diving, hanno accertato nelle acque antistanti il Comune di Framura la presenza di un paio di ordigni: una mina sferica di 1,2 metri di diametro e di un siluro di 6,5 metri di lunghezza.
L’ordinanza della Capitaneria di porto della Spezia ha fissato il trecento metri il raggio dalla posizione in cui sono stati ritrovate le bombe, entro il quale è interdetta la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la pesca nonché qualsiasi altra attività marittima anche subacquea. Questo, per tutelare la sicurezza della navigazione e regolamentare il traffico nelle acque territoriali interessate dalla presenza dei presunti ordigni bellici rinvenuti in attesa del brillamento degli stessi. Si tratta dell’ennesimo ritrovamento di bombe inesplose risalenti alla Seconda guerra mondiale.
Solo pochi mesi fa, analogo ritrovamento era stata effettuato alla foce del fiume Magra nel corso di alcuni interventi di sistemazione dei massi della diga a protezione del porticciolo di Bocca di Magra, mentre un anno fa era stato ritrovato un ordigno nei fondali del terzo bacino del porto mercantile spezzino.
