Confartigianato Genova chiede al Comune un confronto su scelte e organizzazione del lavoro

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Un confronto preventivo, diretto e strutturato con le associazioni che rappresentano le imprese artigiane e le microimprese. È quanto chiede Confartigianato Genova al Comune per le scelte strategiche e operative che possono avere conseguenze sull’attività economica, sull’organizzazione del lavoro e sulla competitività delle aziende del territorio.

Dalla TARI alla gestione dei rifiuti, dai cantieri alla viabilità, dalle trasformazioni urbanistiche all’accessibilità delle diverse zone cittadine: numerosi provvedimenti comunali producono effetti concreti sulle imprese artigiane. Confartigianato ritiene quindi necessario che il loro punto di vista possa contribuire alla costruzione delle decisioni fin dalle fasi iniziali.

Anche la promozione e l’animazione della città nascono dal contributo di una pluralità di soggetti. Confartigianato Genova ha maturato una significativa esperienza nella progettazione e nella realizzazione di eventi e iniziative capaci di coinvolgere le imprese, valorizzare le tradizioni, promuovere le eccellenze artigiane e rafforzare l’identità dei territori. Un patrimonio di competenze e relazioni che l’associazione è pronta a mettere a disposizione dell’amministrazione nella costruzione delle politiche e delle iniziative cittadine.

«Le 13 mila imprese artigiane genovesi contribuiscono ogni giorno alla crescita, alla qualità e all’attrattività della città – dichiara Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova –. Tengono vivi i quartieri, creano occupazione, garantiscono servizi essenziali e custodiscono competenze che fanno parte dell’identità economica e sociale di Genova. Non chiediamo corsie preferenziali, ma la possibilità di offrire il nostro contributo quando le decisioni possono ancora essere valutate e migliorate, non soltanto quando i loro effetti devono essere gestiti».

«Confartigianato non è soltanto un soggetto chiamato a esprimersi sulle criticità che interessano le imprese – prosegue Negri –. È anche un partner capace di progettare iniziative, creare occasioni di visibilità e trasformare il patrimonio artigiano in un elemento di attrattività per la città. Nessun confronto sul futuro economico di Genova può quindi considerarsi completo senza il coinvolgimento delle associazioni, le uniche che rappresentano specificamente l’artigianato e le microimprese».

Confartigianato Genova propone di definire modalità stabili di consultazione con le associazioni di categoria, da attivare preventivamente sulle misure comunali con ricadute significative per le imprese e sui progetti destinati alla promozione economica e alla valorizzazione del territorio.

«Il dialogo con il Comune è fondamentale e vogliamo rafforzarlo – conclude Negri –. Coinvolgere le rappresentanze economiche fin dall’inizio significa conoscere meglio gli effetti dei provvedimenti, prevenire le criticità e costruire soluzioni e iniziative più efficaci per le imprese, i cittadini e l’intera città».