Firenze. La Lega presenta la nuova campagna sull’accattonaggio animali

Sensibilizzare i cittadini sul fenomeno dell’accattonaggio con animali e promuovere una maggiore attenzione verso il benessere degli stessi. È questo l’obiettivo della nuova campagna della Lega a Firenze promossa dal Dipartimento Tutela del Benessere degli Animali della Lega.

“La Lega vuole essere in prima linea contro lo sfruttamento nocivo degli animali ed è per questo che l’iniziativa parte dal consiglio comunale da Firenze, capoluogo di regione grazie all’Onorevole Nisini, all’onorevole Potenti al loro impegno.” Le parole del Segretario Provinciale Federico Bussolin. “Dall’altro lato però ci promettiamo anche di presentare lo stesso atto nei consigli comunali, dove questa iniziativa dove questo inasprimento non è presente, quindi non basta la sanzione amministrativa, ma invece proponiamo di togliere direttamente gli animali a chi li sfrutta e quindi sperare, volere anzi desiderare di dare loro un futuro migliore”

L’iniziativa segna il lancio della campagna di sensibilizzazione dal titolo “Io non mi volto. Io vedo. Io segnalo”, con cui gli organizzatori intendono invitare i cittadini a non rimanere indifferenti davanti ai casi di possibile sfruttamento degli animali impiegati per chiedere l’elemosina. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza e incoraggiare le segnalazioni alle autorità competenti nei casi in cui vi siano sospetti di maltrattamento o utilizzo improprio degli animali.

“Noi siamo qui oggi, perché c’è il regolamento del Comune di Firenze che vieta l’accattonaggio in particolare all’articolo 15 che si declina nell’accattonaggio fastidioso. Si può fare di più su questo regolamento perché di fatto vieta l’accattonaggio con animali, cani, cuccioli e quant’altro però lì si ferma e c’è solamente una sanzione pecuniaria” dice l’Onorevole Tiziana Nisini, Commissario Lega Firenze.

Manfredi Potenti, Responsabile Dipartimento Tutela del Benessere degli Animali: “Le norme nazionali inserite nel Codice Penale anche in ultimo con la legge 82/2025 sono certamente chiare. Non bastano. Occorre la collaborazione degli enti locali che sul territorio devono vigilare e introdurre sanzioni di natura regolamentare, specifiche e puntuali. Nel caso fiorentino abbiamo sollevato la nostra obiezione circa l’opportunità che con una semplice sanzione amministrativa si possa risolvere il triste fenomeno dell’accattonaggio con gli animali nelle nostre città. Non sempre questa condotta integra un maltrattamento, ma occorre prevenire, cercando di eliminare e radicando questo triste fenomeno”.


L’invito rivolto ai cittadini è quello di assumere un ruolo attivo, osservando con attenzione e rivolgendosi agli organi preposti quando emergano situazioni meritevoli di verifica.