Tour de France 2026, Vingegaard e la Visma dettano il passo: Ganna secondo, Pogačar a 12 secondi

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di Umberto Zollo | Barcellona – La Visma | Lease a Bike vince la cronosquadre d’apertura. Jonas Vingegaard è la prima maglia gialla, Filippo Ganna chiude secondo a 8 secondi e Tadej Pogačar terzo a 12.

Il primo duello del Tour de France 2026 porta la firma di Jonas Vingegaard. Sabato 4 luglio, sulle strade di Barcellona, il danese ha completato il lavoro della Team Visma | Lease a Bike, vincitrice della cronosquadre inaugurale di 19,6 chilometri, ed è diventato la prima maglia gialla della 113ª Grande Boucle. Alle sue spalle Filippo Ganna, secondo a 8 secondi, mentre Tadej Pogačar ha chiuso terzo a 12 secondi dal rivale.

Tour de France 2026 – La Team Visma | Lease a Bike impegnata nella cronosquadre inaugurale di Barcellona – © A.S.O.

Una partenza che non ha avuto il sapore del semplice prologo. Il Tour ha scelto subito una prova capace di misurare organizzazione, forza collettiva e condizione dei capitani, portando la corsa dal lungomare catalano alle rampe di Montjuïc, fino allo Stadio Olimpico. Pianura, velocità, curve e un finale in salita hanno trasformato la prima giornata in una fotografia ancora parziale, ma già significativa, dei rapporti di forza.

La particolarità della prova era racchiusa nel regolamento della cronometro a squadre. Per stabilire il vincitore di tappa è stato considerato il tempo del primo corridore di ogni formazione al traguardo; per la classifica generale, invece, ogni atleta ha ricevuto il proprio tempo individuale.

Una formula che ha inevitabilmente modificato la tattica. Le squadre hanno cercato di mantenere compatto il blocco nei settori più veloci, sfruttando gli specialisti della pianura, per poi lasciare progressivamente spazio agli uomini più adatti alle pendenze negli ultimi chilometri.

Il disegno della corsa ha così prodotto immagini insolite per una cronosquadre: gruppi inizialmente ordinati e compatti, poi progressivamente sgranati sulle rampe catalane, con i capitani chiamati a completare in prima persona il lavoro impostato dai compagni.

A fissare il primo riferimento era stata la Caja Rural-Seguros RGA, prima squadra a prendere il via dal mare. Alex Molenaar aveva fermato il cronometro sul tempo di 22’59”, prima che le formazioni francesi iniziassero ad abbassare il limite.

La TotalEnergies, trascinata da Jordan Jegat, era scesa a 22’49”. Poi la Groupama-FDJ United aveva preso il comando provvisorio con Romain Grégoire, autore di un finale efficace sulle pendenze verso Montjuïc: 22’28”.

Per diversi minuti la prestazione della squadra francese è sembrata poter resistere. Il Tour, però, stava entrando nella sua fase più attesa e sulla strada cominciavano ad affacciarsi le formazioni costruite attorno agli uomini di classifica.

Il primo cambio netto di ritmo è arrivato con la Netcompany INEOS Cycling Team. La squadra ha affrontato ad alta velocità il settore iniziale, ma la sua prova è stata condizionata dalla foratura di Kévin Vauquelin, costretto al cambio di bicicletta poco prima del terzo rilevamento.

Nel momento più delicato è emerso Filippo Ganna. Il campione italiano ha sostenuto una parte importante del lavoro della formazione e, nel finale, ha proseguito fino al traguardo praticamente da solo, fermando il cronometro a 21’55”, con una media di 53,65 chilometri orari.

Per alcuni minuti Barcellona ha avuto davanti agli occhi la possibilità di vedere Ganna in giallo. La Lidl-Trek di Juan Ayuso, pur transitando con un margine minimo nel tratto conclusivo, non è riuscita a scavalcare il tempo della INEOS e ha terminato in 22’03”.

Anche la Red Bull-BORA-hansgrohe di Remco Evenepoel è rimasta alle spalle dell’italiano. Il belga ha chiuso la giornata con 19 secondi di ritardo da Vingegaard, pagando nel confronto con le squadre più efficaci del pomeriggio.

Quando la Team Visma | Lease a Bike ha iniziato la propria prova, la sensazione è stata quella di una squadra intenzionata a utilizzare ogni metro del percorso. Edoardo Affini ha contribuito al lavoro nei tratti più veloci, mentre il gruppo ha progressivamente ridotto i propri effettivi avvicinandosi alle salite finali.

Sul terreno di Montjuïc è stato Davide Piganzoli a svolgere un ruolo importante accanto al capitano, accompagnando Vingegaard verso l’ultimo chilometro. Poi il danese ha completato l’operazione.

La maglia della Visma si è staccata dal resto del gruppo sulle pendenze conclusive. Vingegaard ha affrontato l’ultima salita senza risparmio, arrivando per primo allo Stadio Olimpico e fissando il riferimento definitivo in 21’47”.

Otto secondi meglio di Ganna. Un margine ridotto, ma sufficiente per consegnare alla Visma la tappa e al danese la prima maglia gialla del Tour 2026.

La UAE Team Emirates-XRG era l’ultima delle grandi squadre chiamate a rispondere. Nella parte pianeggiante la formazione di Tadej Pogačar non è riuscita a costruire un vantaggio, arrivando al tratto decisivo nella necessità di recuperare terreno.

Negli ultimi 3,7 chilometri lo sloveno ha cambiato passo. Sostenuto anche dal lavoro di Isaac Del Toro, Pogačar è risultato il più veloce sul settore collinare conclusivo e ha guadagnato la maglia a pois.

L’accelerazione, però, non è bastata per raggiungere Vingegaard. Pogačar ha concluso in 21’59”, a 12 secondi dalla maglia gialla e quattro secondi dietro Ganna.

È una distanza ancora minima nell’economia di tre settimane di Tour, ma il significato della giornata va oltre il cronometro. Vingegaard ha aperto la corsa guadagnando tempo sul principale rivale, mentre Pogačar ha mostrato una notevole accelerazione proprio quando la strada ha iniziato a salire.

In mezzo ai due grandi favoriti si è inserito Ganna, capace di trasformare una prova condizionata dalla foratura di Vauquelin in un risultato di primo piano per la INEOS.

Alle spalle del terzetto di testa, Juan Ayuso ha chiuso a 16 secondi ed è diventato leader della classifica giovani. Remco Evenepoel è quinto a 19 secondi. Più pesante il ritardo accumulato da Paul Seixas, a 39 secondi, mentre Antonio Tiberi ha terminato con un passivo di 47 secondi.

Sono distacchi che non possono definire il Tour, ma la cronosquadre di Barcellona ha già eliminato qualsiasi fase di studio. La classifica ha iniziato a muoversi fin dal primo giorno e il giallo è finito sulle spalle di uno dei principali candidati alla vittoria finale.

Ordine d’arrivo – 1ª tappa, cronosquadre

  1. Team Visma | Lease a Bike — 00h 21’ 47”
  2. Netcompany INEOS Cycling Team — + 00’ 08”
  3. UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 12”
  4. Lidl-Trek — + 00’ 16”
  5. Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 19”

Classifica generale dopo la 1ª tappa

  1. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 00h 21’ 47”
  2. Filippo Ganna — Netcompany INEOS Cycling Team — + 00’ 08”
  3. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 12”
  4. Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 00’ 16”
  5. Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 19”

Altre classifiche

Classifica a punti: Egan Bernal — Netcompany INEOS Cycling Team

Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG

Classifica giovani: Juan Ayuso — Lidl-Trek

Classifica a squadre: Netcompany INEOS Cycling Team — 01h 07’ 08”