PALERMO – Nonostante la malattia l’avesse colpita quando aveva solo un anno, Alessia non aveva mai smesso di sorridere e di tifare. Abbonata in Curva Nord, il cuore pulsante del tifo organizzato, era diventata la mascotte degli ultras, che per lei avevano coniato il soprannome “la guerriera”.
Il cordoglio del Club e di Jacopo Segre
Il Palermo FC ha espresso il proprio dolore con una nota ufficiale firmata dal presidente Dario Mirri e dal City Football Group:
“Alessia ha lottato con straordinaria forza. Scesa in campo più volte al fianco dei calciatori, in particolare di Jacopo Segre, ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Il suo ricordo resterà per sempre vivo nella grande famiglia rosanero”.
Proprio con il centrocampista Jacopo Segre era nato un rapporto speciale: Alessia lo aveva accompagnato sul terreno di gioco in diverse occasioni ufficiali, diventando un talismano di vita prima ancora che di sport.
Un tifo senza confini: dall’Olimpico al Penzo
La forza di Alessia aveva abbattuto le barriere della rivalità sportiva. Negli ultimi mesi, con l’aggravarsi delle sue condizioni, il mondo del calcio si era stretto attorno a lei:
- A Roma: Uno striscione all’Olimpico recitava “Dai Alessia non mollare”.
- A Venezia: I tifosi arancioverdi l’avevano ufficialmente invitata allo stadio Penzo per la sfida contro il Palermo prevista per questo venerdì.
- A Palermo: La Curva Nord non ha mai smesso di intonare cori per lei, esponendo striscioni come “Alessia la Nord è con te” e “Alessia combatti”.
L’ultimo saluto sul “suo” campo
In un gesto di rara sensibilità e per onorare il legame viscerale tra la bimba e i colori rosanero, la società e la tifoseria hanno annunciato un’iniziativa eccezionale: la camera ardente sarà allestita direttamente sul campo dello stadio Renzo Barbera.
Sarà lì, tra l’erba che ha calpestato stringendo la mano ai suoi idoli e sotto gli spalti della sua Curva, che Palermo potrà darle l’ultimo saluto. La città intera è attesa per onorare una bambina che, in soli otto anni, ha insegnato a un popolo intero cosa significhi davvero “non mollare mai”.
Palermo perde la sua tifosa più piccola, ma guadagna un esempio di forza che resterà scolpito nella storia della città e del suo club. Buon viaggio, piccola guerriera.
