WASHINGTON D.C. – La decisione rompe una tradizione secolare: Donald Trump sarà infatti il primo presidente nella storia degli Stati Uniti a comparire su un documento ufficiale di viaggio mentre è ancora in vita. Solitamente, l’iconografia dei passaporti americani è riservata a padri fondatori, monumenti nazionali o simboli storici consolidati dal tempo.
Tiratura limitata e disponibilità
Il progetto, che è stato oggetto di intense discussioni riservate negli ultimi mesi, prevede una distribuzione estremamente selettiva:
- Quantità: La tiratura è fissata tra i 25.000 e i 30.000 esemplari.
- Data di lancio: I documenti saranno disponibili poco prima del 4 luglio, giorno dell’Indipendenza.
- Modalità di rilascio: Chi desidera questa versione commemorativa dovrà recarsi di persona a Washington D.C.per presentare la domanda.
Per tutti i cittadini che preferiranno invece il formato standard o che presenteranno domanda online, il passaporto rimarrà quello tradizionale, senza l’effigie del Presidente.
Un compleanno nazionale “firmato”
L’anniversario dei 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’Indipendenza (1776-2026) è considerato un traguardo monumentale. L’amministrazione Trump ha voluto celebrare la ricorrenza legando l’immagine del Presidente al concetto di sovranità e identità nazionale rappresentato dal passaporto.
| Caratteristica | Passaporto Commemorativo 2026 |
|---|---|
| Elementi grafici | Volto di Donald Trump e firma autografa. |
| Occasione | 250° Anniversario degli Stati Uniti (1776-2026). |
| Status | Edizione limitata per collezionisti e richiedenti fisici. |
| Primato | Primo presidente vivente su un documento federale di viaggio. |
Reazioni e controversie
Come prevedibile, la notizia ha diviso l’opinione pubblica.
- I sostenitori vedono in questa scelta un tributo alla forza della presidenza attuale e un modo unico per celebrare un compleanno storico della nazione.
- I critici, d’altro canto, accusano l’amministrazione di personalismo, sottolineando come l’utilizzo dell’immagine di un leader vivente su documenti di Stato sia una pratica solitamente estranea alle democrazie occidentali, definendola una rottura dei protocolli istituzionali che hanno garantito la neutralità dei documenti federali per oltre due secoli.
Nonostante le polemiche, gli uffici competenti della capitale si stanno già preparando all’afflusso di migliaia di cittadini che, attratti dall’unicità dell’oggetto (destinato a diventare un pezzo da collezione), si metteranno in coda per ottenere il passaporto con il volto del Tycoon. Washington si prepara così a un 4 luglio che, quest’anno, sarà ricordato non solo per i fuochi d’artificio, ma per una svolta radicale nell’iconografia del potere americano.
