NERVIANO (MILANO) – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di un uomo di 72 anni, scomparso nella giornata di ieri. Questa mattina, i Vigili del Fuoco hanno recuperato il suo corpo senza vita dalle acque di un laghetto artificiale a Nerviano, nel Milanese, dopo che la sua vettura era precipitata nello specchio d’acqua.
Il ritrovamento e le operazioni di soccorso
L’allarme è scattato venerdì mattina, quando è stata individuata l’auto immersa nel bacino. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118, i Carabinieri delle stazioni di Legnano e Nerviano e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, tra cui il Distaccamento di Rho con due mezzi fluviali.
Il corpo dell’anziano è stato rinvenuto fuori dall’abitacolo, ormai privo di vita. La figlia dell’uomo aveva presentato denuncia di scomparsa giovedì, facendo scattare le ricerche che si sono purtroppo interrotte presso la rampa che conduce all’acqua.
Giallo su una possibile seconda persona
Nonostante il recupero della prima vittima, le operazioni non sono state interrotte. Si è reso necessario l’intervento dei sommozzatori giunti da Torino per un’ispezione approfondita del fondale e della vettura sommersa. Il sospetto degli inquirenti, infatti, è che all’interno dell’auto potesse trovarsi una seconda persona al momento dell’incidente. Le ricerche subacquee sono proseguite per ore per escludere ogni altro coinvolgimento.
La dinamica: l’ipotesi del gesto volontario
Sebbene i Carabinieri stiano effettuando tutti i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica, la pista privilegiata dagli investigatori è quella del suicidio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe diretto la vettura verso una rampa di accesso allo specchio d’acqua, lasciandola scivolare nel laghetto senza tentare manovre correttive.
L’area è stata transennata per consentire i rilievi tecnici e le operazioni di rimozione del veicolo tramite autogrù. Nelle prossime ore, l’esito delle ispezioni dei sommozzatori chiarirà definitivamente se l’uomo fosse solo o se la tragedia abbia coinvolto altri passeggeri.
La comunità locale è scossa dall’accaduto, mentre i familiari attendono risposte definitive dall’esame autoptico e dagli accertamenti balistici e meccanici sul mezzo sequestrato.
