di Umberto Zollo
Una donna di 47 anni con disabilità è stata aggredita e rapinata l’11 marzo scorso a Torino, nei pressi del supermercato Conad di corso Romania, mentre si trovava con la figlia diciannovenne. In base alla ricostruzione dei carabinieri, due giovani arrivati in monopattino hanno avvicinato le due donne e hanno strappato dal collo della vittima due catenine d’oro, per poi allontanarsi rapidamente.
L’episodio si sarebbe consumato in pochi istanti, ma con modalità particolarmente violente. La figlia della donna avrebbe tentato di difendere la madre, costretta su una sedia a rotelle, venendo a sua volta colpita durante l’azione. Un dettaglio che rende ancora più grave il quadro ricostruito dagli investigatori e che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, soprattutto nei confronti delle persone più fragili.
Le indagini, condotte dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Torino Oltre Dora, hanno portato all’identificazione di due uomini che gravitavano nella zona nord del capoluogo. Si tratta, secondo quanto emerso dagli accertamenti tecnici e testimoniali, di un 23enne marocchino e di un 29enne connazionale, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine.
Il 16 marzo i militari hanno rintracciato il più giovane in piazza della Repubblica, a Torino, eseguendo nei suoi confronti un fermo. Per il secondo uomo proseguono gli approfondimenti investigativi legati alla vicenda. L’intervento dell’Arma ha così impresso una svolta a un caso che aveva colpito l’opinione pubblica per la dinamica e per la condizione della vittima.
L’episodio si inserisce in un contesto in cui i reati predatori continuano a rappresentare uno dei fronti più delicati per il controllo del territorio. La rapidità dell’identificazione dimostra il peso delle attività investigative sul piano tecnico e testimoniale, mentre resta centrale il tema della tutela delle persone esposte a maggiori rischi negli spazi pubblici.
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