Tragedia nel Parco degli Acquedotti: esplosione al Casale del Sellaretto, due morti tra le macerie

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Un forte boato avvertito nella serata di giovedì, poi la macabra scoperta all’alba di oggi. Le vittime, probabilmente senza fissa dimora, sono state travolte dal crollo del fabbricato. Indagini in corso sulla natura della deflagrazione.

ROMA – Quello che inizialmente sembrava un cedimento strutturale dovuto all’incuria si è rivelato un evento ben più violento. Al civico 221 di Via delle Capannelle, all’interno del suggestivo scenario del Parco degli Acquedotti, il Casale del Sellaretto è diventato teatro di una tragedia. Due persone, la cui identità è tuttora in fase di accertamento da parte della Scientifica, hanno perso la vita a causa di un’esplosione che ha fatto collassare parte dell’ex casa cantoniera.

Il boato nella notte e la scoperta

L’allarme era scattato già nella serata di giovedì 19 marzo, quando i residenti della zona e alcuni passanti avevano riferito di aver udito una forte esplosione provenire dal manufatto abbandonato. Tuttavia, solo alle prime luci di questa mattina la gravità della situazione è apparsa chiara.

  • Il primo ritrovamento: Durante un sopralluogo iniziale è stato individuato il primo cadavere tra i detriti.
  • Il secondo corpo: L’intervento massiccio dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto insieme alla Polizia di Stato, ha permesso di scavare tra le macerie e rinvenire una seconda vittima.

Le indagini: ipotesi bombola di gas

Sul posto sono attualmente impegnati gli uomini della Polizia Scientifica per i rilievi tecnici. Sebbene le cause ufficiali siano ancora al vaglio, l’ipotesi più accreditata è quella di un’esplosione accidentale causata da una bombola di gas o da un fornelletto di fortuna, strumenti spesso utilizzati dai senza fissa dimora che occupavano stabilmente il casale come riparo d’emergenza.

Operazioni di soccorso e messa in sicurezza

L’area è stata completamente transennata. A supporto delle operazioni sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale (VII Gruppo Tuscolano), che si stanno occupando della gestione della viabilità su Via delle Capannelle e di garantire il perimetro di sicurezza. I Vigili del Fuoco stanno continuando a setacciare le macerie con l’ausilio di unità cinofile per escludere la presenza di altre persone coinvolte nel crollo.


La tragedia riapre la ferita mai rimarginata degli edifici abbandonati a Roma, trasformati in dormitori abusivi privi di qualsiasi standard di sicurezza. Il Casale del Sellaretto, un tempo punto di riferimento per la gestione ferroviaria, si è trasformato nell’ultimo rifugio per chi non aveva altro, finendo per diventare il loro sepolcro.