Almeno sei gli episodi accertati dai Carabinieri tra febbraio e marzo. L’uomo sfruttava l’affollamento dei vagoni per colpire. Fermato in flagranza di reato dopo la denuncia del minore.
ROMA – La metropolitana di Roma, nelle ore di punta, è un groviglio di passeggeri e fretta. Proprio in questo caos quotidiano, un uomo italiano di 60 anni avrebbe individuato la sua preda: un ragazzo di soli 16 anni. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe messo in atto un vero e proprio “disegno criminoso”, ripetuto per almeno sei volte tra il 15 febbraio e il 6 marzo scorsi.
L’incubo sulla linea del mattino
Il ragazzino utilizzava i mezzi pubblici per un motivo comune a migliaia di suoi coetanei: raggiungere l’istituto scolastico. In quel breve tragitto, però, il 60enne si avvicinava sistematicamente a lui. Sfruttando la calca dei vagoni affollati, l’aggressore avrebbe costretto il minore a subire atti sessuali, agendo con una violenza tale da rendere impossibile al giovane sottrarsi senza un aiuto esterno.
La denuncia e l’arresto in flagranza
A fare la differenza è stata la determinazione del sedicenne. Nonostante il trauma e la paura, il ragazzo ha trovato la forza di raccontare tutto ai genitori e di sporgere denuncia presso i Carabinieri. I militari hanno immediatamente avviato un’attività di indagine e monitoraggio, mimetizzandosi tra i pendolari.
L’epilogo è avvenuto pochi giorni fa, quando il presunto molestatore è stato intercettato proprio a bordo del convoglio mentre tentava l’ennesimo approccio. I Carabinieri lo hanno arrestato in flagranza di reato, interrompendo una sequenza di violenze che rischiava di prolungarsi ulteriormente.
Un fenomeno sotto osservazione
Questo episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei minori sui trasporti pubblici romani. Le autorità sottolineano l’importanza di segnalare immediatamente comportamenti sospetti o molesti, specialmente negli orari di maggior affluenza, quando la “barriera del contatto” si fa più sottile e i malintenzionati sperano di agire nell’anonimato della folla.
L’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre per il giovane vittima è stato attivato il protocollo di assistenza psicologica previsto in questi casi per aiutarlo a superare il trauma subito.
