Ai domiciliari ma ancora attivo nello spaccio: 51enne trasferito in carcere

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di Umberto Zollo

Un uomo di 51 anni residente a Castellamonte, in provincia di Torino, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe continuato a gestire l’attività di spaccio direttamente dalla propria abitazione nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari dal dicembre scorso. La Procura di Ivrea ha disposto nei suoi confronti la permanenza in carcere.

L’intervento dei militari della Stazione di Castellamonte è avvenuto all’inizio di marzo, quando i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo. Durante i controlli, nelle diverse stanze della casa sono stati trovati 85 grammi di marijuana, un panetto di quasi un etto di hashish, due sacchetti contenenti 8 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione e a un coltello con la lama ancora intrisa di sostanza stupefacente.

L’episodio si inserisce in una vicenda già nota agli investigatori. Secondo quanto riferito nel comunicato diffuso dall’Arma, erano passati appena tre mesi dal precedente arresto, avvenuto il 31 dicembre scorso, quando i Carabinieri della Compagnia di Ivrea avevano rinvenuto nella stessa abitazione 26 grammi di hashish, 80 grammi di cocaina e 1.300 euro in contanti, ritenuti verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Dopo il nuovo arresto, l’uomo è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria eporediese. A seguito della convalida, è stato disposto il trasferimento e la permanenza presso la Casa circondariale di Ivrea, misura che segna un aggravamento della precedente custodia cautelare.

La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sul tema del controllo del territorio e sul contrasto al traffico di stupefacenti nei centri della provincia torinese, dove le attività investigative continuano a concentrarsi anche sui casi di recidiva.