La 40enne promuoveva trattamenti abusivi su TikTok e Instagram. I Carabinieri l’hanno individuata monitorando i post e sono intervenuti durante una seduta. Sequestrati farmaci non autorizzati.
CATANIA – Millantava competenze mediche, maneggiava siringhe e somministrava farmaci soggetti a rigorose prescrizioni, il tutto a favore di telecamera. Una “influencer del ritocchino” è stata smascherata dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania. La donna, deferita in stato di libertà, operava in un locale totalmente privo di autorizzazioni sanitarie, mettendo seriamente a rischio la salute delle proprie clienti.
Il monitoraggio sul web e il blitz
L’indagine non è partita da una denuncia, ma dall’attenta analisi delle piattaforme social. La sedicente dottoressa era infatti molto attiva online, dove pubblicava video dei trattamenti e “prima e dopo” per attirare nuove pazienti. I Carabinieri hanno incrociato i dati dei post, riuscendo a circoscrivere la zona della città e gli orari dei suoi appuntamenti.
Il blitz è scattato proprio mentre la donna era impegnata in una sessione, probabilmente pronta a immortalare l’ennesimo intervento per i suoi follower. Al momento dell’irruzione, i militari hanno accertato la totale assenza di titoli abilitanti alla professione medica o infermieristica.
I rischi: farmaci illegali e condizioni igieniche
Oltre all’esercizio abusivo della professione sanitaria, alla 40enne viene contestata la somministrazione di medicinali non autorizzati. Molti dei prodotti utilizzati (botulino e filler di dubbia provenienza) non erano stati approvati dall’AIFA o erano stati acquistati tramite canali illegali, privi di tracciabilità e garanzie sulla composizione chimica.
L’uso di queste sostanze da parte di mani inesperte e in ambienti non sterili può causare danni permanenti: dalle infezioni gravi alle necrosi dei tessuti, fino a shock anafilattici che, in assenza di presidi medici d’emergenza, possono risultare fatali.
La piaga dell’estetica abusiva
Il caso di Catania è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno in crescita, alimentato dalla ricerca di risparmio e dalla pressione estetica dei social media.
“Diffidate sempre di chi propone trattamenti medici in appartamenti, centri estetici non autorizzati o a prezzi eccessivamente bassi,” avvertono le autorità. “Un medico estetico deve essere iscritto all’Ordine e operare in strutture che garantiscano standard di sicurezza rigorosi”.
L’ambulatorio abusivo è stato posto sotto sequestro e tutto il materiale medico è stato prelevato per analisi di laboratorio. La donna dovrà ora rispondere davanti alla magistratura di reati che prevedono pene severe, mentre le indagini proseguono per individuare i fornitori dei farmaci illegali.
