“È un passaggio politico e sanitario di rilievo per la Val Bormida. La decisione di avviare uno studio epidemiologico rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni storiche e recenti dei cittadini, specialmente in un territorio che ha già vissuto un passato industriale complesso”. Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI a proposito dell’ordine del giorno, nato su iniziativa della minoranza, oggetto di una mediazione significativa. La modifica del testo originale ha permesso di superare le divergenze tra i blocchi, arrivando a un’approvazione all’unanimità. “Questo segnale di coesione indica che la tutela della salute pubblica è stata riconosciuta come una priorità trasversale, superiore alle dinamiche di schieramento”, dice Invernizzi. Lo studio mira a fornire una base oggettiva di dati per valutare l’impatto delle scelte industriali passate, presenti e future. Quello che la Regione vorrebbe é creare una “linea di base” che serva da riferimento per monitorare gli effetti sulla salute di qualsiasi progetto futuro. “Infatti é stato anche deciso di avviare un tavolo permanente di confronto con Arpal, Asl e associazioni cittadine per monitorare con costanza lo stato ambientale e sanitario dell’area”, conclude Invernizzi.
Invernizzi (FdI) : “Uno studio epidemiologico per la Valbormida, atto che va al di là di ogni pregiudizio sul termovalorizzatore”
