Mobilitazione nazionale per i diritti, il lavoro e l’inclusività. Disagi da Nord a Sud nei trasporti pubblici e negli uffici. Chiuse scuole e università, garantiti solo i servizi essenziali negli ospedali.
ROMA – Un lunedì di passione attende l’Italia. La mobilitazione proclamata per il 9 marzo promette di paralizzare il Paese con una protesta trasversale che unisce rivendicazioni salariali a battaglie per i diritti civili e sociali. La concomitanza con le celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna (previste per l’8 marzo) caricherà lo sciopero di un forte valore simbolico, rimetendo al centro il tema della dignità del lavoro e dell’inclusività.
Trasporti: 24 ore di incertezza
Il settore dei trasporti sarà tra i più colpiti. La protesta, sostenuta dal sindacato Slai-Cobas, avrà una durata di 24 ore. Sebbene Usi e Usb non abbiano aderito alla mobilitazione, il rischio di soppressioni di treni, autobus, tram e metropolitane rimane altissimo.
Per limitare i disagi ai pendolari, saranno come di consueto assicurate le fasce di garanzia (generalmente dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00), ma le modalità e gli orari specifici varieranno da città a città. Si consiglia vivamente di consultare i siti web delle aziende di trasporto locale (come ATAC a Roma, ATM a Milano o ANM a Napoli) per aggiornamenti in tempo reale.
Scuola e Università: aule deserte
Il mondo dell’istruzione incrocerà le braccia in modo compatto. La Flc Cgil ha infatti proclamato un’intera giornata di astensione dal lavoro per tutto il personale di:
- Scuole statali e non statali (infanzia, primarie e secondarie);
- Università e centri di Ricerca;
- Formazione professionale.
Il rischio è che molte scuole restino chiuse o garantiscano un orario ridotto a causa della mancanza di docenti e personale ATA.
Terziario e Turismo: la lotta delle donne
La Filcams Cgil ha esteso lo sciopero ai lavoratori del terziario, dei servizi e del turismo. Una scelta che, come spiega il sindacato, serve a sostenere la “lotta globale delle donne e delle lavoratrici”. L’obiettivo è promuovere un “benessere lavorativo” che integri qualità della vita professionale e personale, con un focus particolare sull’inclusività intersezionale.
Sanità: garantite solo le urgenze
Il comparto sanitario non sarà risparmiato. Lo sciopero interesserà infermieri, operatori sociosanitari (OSS), ostetrichee personale della riabilitazione. A loro si unirà la dirigenza medica, veterinaria e amministrativa. Negli ospedali e nelle ASL saranno assicurati esclusivamente i servizi minimi essenziali e le prestazioni di urgenza (Pronto Soccorso, interventi d’emergenza), mentre potrebbero saltare visite specialistiche, esami non urgenti e attività amministrative prenotate per la giornata.
Lo specchietto della mobilitazione – 9 Marzo
| Settore | Sindacato Proclamante | Durata / Impatto |
| Trasporti | Slai-Cobas | 24 ore (Fasce garantite) |
| Istruzione | Flc Cgil | Intera giornata |
| Sanità | Varie sigle comparto/dirigenza | Servizi minimi assicurati |
| Terziario/Servizi | Filcams Cgil | Sostegno ai diritti delle donne |
Esporta in Fogli
In attesa di comunicazioni più dettagliate da parte dei singoli gestori, il consiglio per lunedì è quello di pianificare gli spostamenti con ampio anticipo e verificare l’apertura degli uffici pubblici.
