Un uomo di origini senegalesi ha aperto il fuoco da un SUV e poi a piedi tra i passanti della Sixth Street. Il killer, ucciso dalla polizia, indossava simboli religiosi e riferimenti all’Iran. Donald Trump segue il caso.
AUSTIN (TEXAS) – Una notte di divertimento nel cuore della capitale del Texas si è trasformata in un massacro. Tra il 28 febbraio e il 1° marzo, una sparatoria fuori dal celebre Buford’s Backyard Beer Garden ha provocato la morte di due civili e il ferimento di altre 14 persone. Il bilancio totale delle vittime sale a tre, includendo l’attentatore, ucciso in uno scontro a fuoco con gli agenti.
La dinamica dell’attacco
Secondo la ricostruzione fornita dal capo della polizia di Austin, Lisa Davis, l’orrore è iniziato quando un grosso SUV si è accostato al locale con le quattro frecce accese. Il conducente ha abbassato il finestrino e ha iniziato a fare fuoco con un fucile contro i clienti che si trovavano nel patio della birreria.
Non soddisfatto, l’uomo ha guidato verso ovest su Sixth Street, ha parcheggiato il veicolo ed è sceso a piedi, continuando a sparare all’impazzata contro i passanti prima di essere intercettato e neutralizzato dalla polizia.
Il profilo del killer: Ndiaga Fiagne
L’attentatore è stato identificato come Ndiaga Fiagne, cittadino americano di origini senegalesi. Gli elementi rinvenuti sul suo corpo e nel suo veicolo hanno immediatamente orientato le indagini verso la pista del radicalismo:
- Abbigliamento: Indossava una felpa con la scritta “Property of Allah” (Proprietà di Allah) e, sotto di essa, una maglietta con richiami espliciti alla bandiera dell’Iran.
- Reperti nel SUV: All’interno dell’auto sono stati trovati una copia del Corano, abiti islamici e arnesi tattici.
- Armamento: L’uomo ha agito con un fucile pesante, indossando pantaloni mimetici.
L’ombra del terrorismo internazionale
L’FBI è intervenuta immediatamente per coordinare le indagini. Alex Doran, agente speciale della divisione di San Antonio, ha confermato la presenza di un “potenziale nesso con il terrorismo”. L’ipotesi principale è che il gesto possa essere stato una “risposta” o una ritorsione ispirata ai recenti attacchi subiti dall’Iran, trasformando Fiagne in un cosiddetto “lupo solitario” radicalizzato.
«È ancora troppo presto per determinare una motivazione esatta, ma i simboli sul soggetto e il materiale nel veicolo sono indicatori chiari», ha dichiarato Doran in conferenza stampa.
Reazioni e bilancio
Il presidente Donald Trump è stato informato in tempo reale e sta seguendo l’evolversi della situazione dalla Casa Bianca. Intanto, il sindaco di Austin, Kirk Watson, ha elogiato l’eroismo degli agenti che, intervenendo in pochi minuti, hanno evitato che il numero delle vittime fosse ancora più drammatico.
Dei 14 feriti trasportati d’urgenza negli ospedali della zona, tre sono in condizioni critiche e lottano tra la vita e la morte. La Sixth Street, solitamente il fulcro della vita notturna texana, resta blindata per i rilievi della scientifica e delle agenzie federali.
