Studenti italiani bloccati a Dubai per il progetto Onu

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Circa duecento studenti italiani, tra cui diversi minorenni provenienti da prestigiosi istituti scolastici torinesi, si trovano attualmente al centro di una complessa situazione logistica a Dubai. I ragazzi si erano recati negli Emirati Arabi Uniti per partecipare a un’importante attività extrascolastica organizzata da Wsc Italia – World Student Connection Global Leaders. L’iniziativa rientra nel noto progetto di simulazione delle assemblee Onu denominato L’ambasciatore del futuro, un percorso formativo d’eccellenza che permette ai giovani di confrontarsi con le dinamiche della diplomazia internazionale. Secondo le ultime informazioni raccolte nelle ultime ore, il numeroso gruppo di studenti è stato improvvisamente trasferito dall’albergo principale in cui alloggiava inizialmente verso altre due strutture ricettive dislocate in diverse zone della città di Dubai. Nonostante il cambio logistico inaspettato, i ragazzi rimangono costantemente sotto la supervisione dei tutor qualificati e del direttore dell’associazione organizzatrice, i quali stanno monitorando l’evolversi della situazione per garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti. Sebbene le notizie che giungono dal Medio Oriente descrivano studenti sostanzialmente tranquilli e impegnati a proseguire il loro percorso didattico, tra le famiglie rimaste in Italia la preoccupazione sta crescendo in modo sensibile. I genitori chiedono rassicurazioni costanti sulle condizioni di permanenza e sulla gestione degli spostamenti interni. La World Student Connection ha fatto sapere che la macchina organizzativa è già al lavoro per coordinare il rientro in patria dei giovani delegati. I voli di ritorno verso l’Italia saranno programmati e scaglionati nelle prossime ore, con arrivi previsti principalmente presso gli scali aeroportuali internazionali di Roma e Milano. Le autorità scolastiche e i referenti del progetto L’ambasciatore del futuro stanno mantenendo un filo diretto con i canali diplomatici per assicurare che ogni fase del trasferimento avvenga senza ulteriori intoppi. La situazione resta in divenire, ma l’obiettivo prioritario dei responsabili di Wsc Italia rimane quello di riportare i circa duecento ragazzi a casa in totale sicurezza, concludendo un’esperienza che, nonostante l’imprevisto finale, rappresenta un momento di crescita fondamentale per questi aspiranti leader globali del domani.