Caso Epstein, Bill Gates annulla il discorso all’AI Summit in India: «Per garantire la focalizzazione sull’evento»

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Il fondatore di Microsoft rinuncia alla partecipazione nel pieno di una nuova bufera mediatica legata ai file di Jeffrey Epstein. Al suo posto Ankur Vora, presidente delle sedi indiane e africane della Fondazione.

Un’assenza che pesa quanto una conferma. Bill Gates ha annullato all’ultimo istante la sua partecipazione all’India AI Impact Summit 2026 di Nuova Delhi, dove era atteso come relatore principale. La decisione è arrivata a poche ore dal suo intervento, proprio mentre il nome del filantropo torna a dominare le cronache mondiali in seguito al rilascio di una nuova tranche di documenti riservati relativi al caso di Jeffrey Epstein.

La mossa della Fondazione Gates

Attraverso un comunicato ufficiale diffuso nella mattinata di oggi, la Bill & Melinda Gates Foundation ha cercato di minimizzare l’accaduto, attribuendo il forfait alla volontà di non distogliere l’attenzione dai temi tecnici del vertice:

«Dopo un’attenta valutazione, e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave del vertice sull’intelligenza artificiale, Bill Gates non terrà il suo discorso. La Fondazione sarà rappresentata da Ankur Vora, Presidente delle sedi africane e indiane, che parlerà più tardi.»

Nonostante il tentativo di presentare la scelta come strategica per il bene del summit, fonti vicine al governo indiano suggeriscono che la pressione mediatica sia diventata insostenibile.

L’ombra dei nuovi file Epstein

Il ritiro di Gates coincide temporalmente con la diffusione di documenti che menzionano il miliardario in contesti controversi durante il periodo 2010-2011, quando Epstein era già stato condannato per reati sessuali.

Sebbene Gates abbia ripetutamente dichiarato di «rimpiangere ogni minuto» trascorso con il finanziere, descrivendo i loro incontri come finalizzati esclusivamente alla filantropia, i nuovi leak avrebbero alimentato teorie del complotto e domande scomode, incluse alcune riguardanti presunte condotte estreme circolate viralmente sui social (spesso etichettate sotto il termine “cannibalismo”, sebbene tali rumor siano stati smentiti da fact-checker come privi di prove concrete e basati su immagini di set cinematografici).

Tuttavia, il timore che tali argomenti potessero inquinare la sessione di Q&A (domande e risposte) al termine del discorso sull’IA avrebbe spinto lo staff di Gates alla prudenza assoluta.


Il Summit prosegue senza i “Big”

L’assenza di Gates non è l’unica a scuotere l’evento che l’India ha posizionato come pietra miliare per l’IA nel Sud del mondo. Anche Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha cancellato il suo intervento per imprecisati “motivi inevitabili”.

Nonostante queste defezioni, il Primo Ministro Narendra Modi ha aperto i lavori sottolineando come l’India sia pronta a guidare la governance dell’IA. Al posto di Gates, Ankur Vora ribadirà l’impegno della fondazione nei programmi di salute globale, cercando di riportare la narrazione sui risultati umanitari in territorio indiano.