Villa per eventi nel Canavese: indagine su sfruttamento della prostituzione, un 59enne ai domiciliari

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di Umberto Zollo

Una villa del Canavese, utilizzata per feste private e iniziative aperte al pubblico, sarebbe stata anche il luogo di un’attività organizzata di sfruttamento della prostituzione. È quanto emerge da un’indagine condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Ivrea e coordinata dalla Procura, che ha portato all’emissione di una misura cautelare nei confronti di un 59enne italiano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2025 almeno dieci donne sarebbero state impiegate nell’attività di meretricio all’interno dell’immobile, coincidente con la dimora dell’indagato. Le donne, in prevalenza di origine straniera (area sudamericana), sarebbero state contattate tramite siti di incontri e indirizzate presso la villa per appuntamenti con clienti individuati dallo stesso sospettato.

Nell’ordinanza applicata dal Gip del Tribunale di Ivrea, l’uomo dovrà rispettare l’obbligo di dimora in un comune del Canavese. Nell’ambito dello stesso filone investigativo è stato inoltre denunciato a piede libero un 31enne, ritenuto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: secondo l’accusa, avrebbe contribuito, insieme al 59enne, al recupero di crack e cocaina poi consumati durante gli incontri.

Un passaggio chiave dell’inchiesta riguarda una perquisizione eseguita nel marzo 2024: all’interno della villa i militari avrebbero individuato una cosiddetta stanza dell’amore, descritta come luogo destinato all’attività di meretricio, e avrebbero riscontrato la presenza di una delle donne coinvolte.

Gli accertamenti avrebbero anche fatto emergere una condotta di violenza e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna dell’indagato: sempre secondo gli inquirenti, la donna già dal 2017 si sarebbe prostituita per suo conto, consegnandogli parte dei proventi. La vicenda resta ora nelle mani dell’autorità giudiziaria: il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari.