Calabria sotto scacco: in arrivo il quarto ciclone in una settimana. Allerta massima per venti e piogge
Non c’è tregua per la Calabria. Dopo essere stata sferzata da tre cicloni consecutivi in meno di sette giorni, la regione si prepara a fronteggiare l’ennesimo vortice ciclonico. Le prossime ore saranno critiche: un nuovo nucleo di aria instabile raggiungerà il Mediterraneo, portando con sé condizioni di maltempo severo con piogge torrenziali e venti che promettono di raggiungere intensità di tempesta.
Le zone a rischio: focus su Cosentino, Lametino e Vibonese
Sebbene la mattinata sia iniziata con una variabilità incerta, il peggioramento entrerà nel vivo dal pomeriggio, con il ciclone che scivolerà lungo l’Adriatico attivando nuclei temporaleschi dal Mar Tirreno.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, le aree maggiormente esposte saranno ancora una volta quelle del versante Tirrenico e le zone interne. In particolare:
Cosentino, Lametino e Vibonese: previste piogge abbondanti con accumuli che potrebbero superare i 100 mm.
Istmo di Catanzaro e Reggino jonico: anche su queste aree sono attesi fenomeni intensi e precipitazioni sopra la media.
Il rischio idrogeologico: La preoccupazione principale riguarda la stabilità del suolo. Dopo giorni di piogge ininterrotte, il terreno è ormai saturo: la capacità di assorbimento è nulla, aumentando esponenzialmente il rischio di frane, smottamenti e allagamenti immediati.
Venti di tempesta: raffiche fino a 130 km/h
Il quadro meteorologico è reso ancora più allarmante dalla ventilazione. Un violento rinforzo dei venti occidentali colpirà le coste tirreniche con raffiche fino a 80-100 km/h.
Tuttavia, i picchi più estremi sono attesi sulle aree interne e sui versanti jonici (specie tra Catanzarese e Reggino), dove l’effetto di caduta delle correnti potrebbe spingere le raffiche fino a 120-130 km/h, con conseguenti rischi per la viabilità e l’incolumità pubblica.
Protezione Civile: allerta gialla con possibile innalzamento
In queste ore la Protezione Civile, in collaborazione con il centro multirischi di Arpacal, ha confermato un’allerta gialla su tutto il territorio regionale. Tuttavia, il messaggio inviato a tutti i sindaci calabresi è chiaro: il monitoraggio è costante e il livello di allerta potrebbe essere innalzato ad arancione qualora l’intensità dei fenomeni dovesse confermare le previsioni più pessimistiche.
Molti comuni stanno già valutando misure precauzionali, tra cui l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (COC) e la possibile chiusura delle scuole per la giornata di domani.
