Bimbo trapiantato con cuore danneggiato, indagini in corso

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Il 23 dicembre 2025 un bambino di poco più di due anni, affetto da cardiomiopatia, è stato sottoposto a un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli. L’organo era stato donato dai genitori di un bambino annegato in una piscina comunale in provincia di Bolzano. Durante il trasporto e la conservazione del cuore, però, il contenitore non adeguato e l’uso di ghiaccio secco hanno provocato danni irreparabili all’organo.

Nonostante i dubbi sulle condizioni del cuore arrivato, i medici hanno deciso di procedere con l’intervento, probabilmente perché l’operazione era già nelle fasi preliminari e non c’erano alternative immediate. Dopo il trapianto, il piccolo è rimasto in condizioni gravissime, mantenuto in vita dai macchinari e in attesa di un nuovo cuore, con ricerche anche a livello internazionale per reperire un organo compatibile.

Sono state avviate più indagini sul caso e sei operatori sanitari sono ora accusati di lesioni gravissime. L’episodio ha sollevato forti polemiche sulla sicurezza dei trapianti pediatrici, sulle procedure di conservazione e trasporto degli organi e sulla responsabilità del personale medico durante interventi così delicati.