Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych durante le Olimpiadi invernali 2026. In un messaggio ufficiale, Zelensky ha affermato che lo sport «non dovrebbe significare amnesia» e che il movimento olimpico «dovrebbe contribuire a fermare le guerre, non fare il gioco degli aggressori».
Il leader ucraino ha sottolineato come il casco di Heraskevych, decorato con i ritratti degli atleti ucraini caduti, rappresenti «un gesto di onore e memoria» e ricordi al mondo «il prezzo che si paga per lottare per l’indipendenza». Zelensky ha inoltre evidenziato come sia la Russia a violare i principi olimpici, citando la guerra in Georgia nel 2008, l’occupazione della Crimea nel 2014 e l’invasione dell’Ucraina nel 2022.
Nonostante le centinaia di atleti ucraini uccisi o impossibilitati a competere, Zelensky ha denunciato che 13 atleti russi gareggiano attualmente in Italia sotto bandiere “neutrali”, sostenendo pubblicamente l’aggressione russa. «Siamo orgogliosi di Vladyslav – ha concluso – Avere coraggio vale più di qualsiasi medaglia»
