Il flop di Milano-Cortina, prezzi giù del 30%. Meglio il salone del mobile.

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Quella che doveva essere la “febbre dell’oro” per i proprietari di case e gli albergatori in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 si è trasformata in una doccia gelida. Il mercato degli affitti brevi sta registrando un crollo generalizzato delle tariffe e un tasso di prenotazioni sorprendentemente basso, segno che la strategia del “prezzo folle” non ha pagato.


Il crollo dei listini: il “caso” Cortina

Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo di fine gennaio 2026, i prezzi medi per un weekend olimpico (due notti per due persone) hanno subito un ridimensionamento del 30% rispetto alle rilevazioni di dicembre 2025. Il dato più clamoroso arriva da Cortina d’Ampezzo:

  • Prezzi in picchiata: Se a dicembre una sistemazione costava in media 2.078 euro, oggi la cifra è scesa a poco più di 500 euro, un crollo verticale del 75%.
  • Il paradosso: Attualmente, un weekend durante le gare a Cortina costa il 6% in meno rispetto a un normale fine settimana di gennaio, annullando totalmente il rincaro del 261% che era stato inizialmente imposto dagli host.

Anche in Valtellina la correzione è stata netta, con prezzi passati da 1.700 a 720 euro. Più contenute, ma comunque significative, le riduzioni a Milano e in Val di Fiemme. In sintesi, il costo complessivo di un weekend olimpico (viaggio, pernotto e biglietti) è sceso da una stima di 1.874 euro a circa 1.103 euro.


Prenotazioni ai minimi: un inizio d’anno da dimenticare

I numeri diffusi da Marco Celani, presidente di Aigab (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi), descrivono un mercato che non decolla. Le prenotazioni a Milano per il periodo olimpico sono ferme a livelli critici:

  • 25% a gennaio
  • 18% a febbraio

Si tratta di uno dei peggiori avvii d’anno dell’ultimo decennio per il settore short-term. Molti proprietari hanno provato a cavalcare l’evento chiedendo fino a 2.800 euro a settimana (+160% rispetto al 2025), ma la domanda ha risposto con il silenzio, costringendo gli operatori a una corsa al ribasso last minute.

Perché le Olimpiadi non sono il Salone del Mobile?

Il confronto con la Design Week (prevista per aprile 2026) è impietoso e spiega la natura del problema. Durante il Salone del Mobile, i prezzi superano i 6.000 euro a settimana con un’occupazione del 95% già mesi prima.

CaratteristicaOlimpiadi 2026Salone del Mobile
TargetTuristi sportivi, famiglieAziende, buyer, professionisti
BudgetSensibile al prezzoBudget aziendali strutturati
Occupazione18-25% (stime attuali)Vicina al 95%
GeografiaFrammentata (Milano-Valtellina-Cortina)Concentrata (Brera, Tortona, Isola)

Esporta in Fogli

La frammentazione geografica delle gare (distanti anche 4 ore di auto tra loro) e l’altissimo costo dei biglietti (fino a 560 euro per il pattinaggio di figura) hanno polarizzato la domanda: chi ha budget elevati sceglie hotel di lusso (quasi sold out) o trilocali di fascia alta in centro, mentre i bilocali e le soluzioni periferiche restano vuoti.


Trasporti e biglietti: le altre voci di spesa

A pesare sul portafoglio dei visitatori restano i trasporti. Un viaggio a/r per due persone verso Cortina costa 216 euro da Milano e 338 euro da Roma, con aumenti fino al 7% rispetto a gennaio.

L’unico settore che sembra reggere è quello dell’hospitality ufficiale e degli hotel a 5 stelle, scelti dalle delegazioni e dagli sponsor internazionali. Per tutti gli altri, la “festa” dei rincari si è scontrata con la realtà di un turista che, davanti a cifre proibitive, ha semplicemente deciso di restare a casa.