Milano 2026, l’altra faccia delle Olimpiadi: borseggi e violenza sotto gli occhi del Governo

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Mentre i riflettori del mondo sono puntati sulle gare e sui successi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, all’ombra del braciere olimpico cresce l’allarme sicurezza nel capoluogo lombardo. Un reportage di Andrea Catino, inviato del programma di Rete 4 “Fuori dal Coro”, ha riacceso il dibattito su una piaga mai risolta: quella delle borseggiatrici che affollano metropolitane e stazioni, mostrandosi però sempre più aggressive.


Sputi e schiaffi: la troupe di Mediaset sotto attacco

Documentare il fenomeno è diventato un’attività ad alto rischio. Durante i servizi realizzati tra i vagoni della metro e le strade del centro, l’inviato Andrea Catino è stato bersaglio di sputi e schiaffi da parte delle donne colte sul fatto. La reazione delle borseggiatrici non è più la fuga silenziosa, ma lo scontro aperto.

Significativa la risposta sprezzante di una di loro, ripresa dalle telecamere mentre tentava l’ennesimo colpo: “Anche voi rubate, fate i video e poi vi danno i soldi. Anche questo è rubare!”. Una retorica che tenta di equiparare il diritto di cronaca all’attività illecita, segno di una sfrontatezza sempre più radicata.

Stazioni e treni: la rabbia dei passeggeri

Il degrado non risparmia le stazioni ferroviarie, punti nevralgici per il flusso di turisti olimpici. In un episodio documentato dalla troupe, una ladra avvistata su un treno senza biglietto è stata costretta a scendere dopo le incalzanti domande dei giornalisti.

In questo clima di tensione, emerge però anche la gratitudine dei cittadini: “Grazie per quello che fate”, è stato il commento di alcuni passeggeri presenti sul convoglio, stanchi di una situazione che percepiscono come fuori controllo.


La difesa dei cittadini e i “segni sul volto”

L’aspetto più inquietante emerso dal reportage riguarda l’escalation della violenza fisica. Non sono rari gli interventi di giovani passanti che, nel tentativo di difendere vittime vulnerabili — spesso anziani o turisti spaesati — finiscono per diventare bersagli a loro volta.

I gruppi di borseggiatrici, spesso spalleggiate da complici e “protettori”, non esitano a colpire con ferocia. Le testimonianze raccolte sono amare:

“Portiamo i segni sul volto per aver cercato di aiutare, mentre loro continuano a restare a piede libero”, ha denunciato un testimone ai microfoni di Mediaset, mostrando i segni delle aggressioni subite.

Un bilancio difficile per la “Security” Olimpica

Nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per l’evento a cinque cerchi, la microcriminalità predatoria continua a colpire con metodo chirurgico. Il contrasto a questo fenomeno resta complesso, tra norme sulla non imputabilità in determinati stati e la rapidità con cui queste “batterie” di ladri tornano operative subito dopo i controlli.

Mentre Milano celebra lo sport, la realtà quotidiana dei pendolari e dei visitatori racconta una storia di insicurezza che le telecamere di “Fuori dal Coro” hanno riportato prepotentemente al centro dell’agenda pubblica.